martedì 28 novembre 2017

Un concorso letterario dedicato al Partigiano bambino, Gildo Moncada

E poi, dopo l'ingresso alla Camera dei Deputati, ti ritrovi anche in un concorso letterario, dentro un bando lanciato in un’altra terra, in un’altra regione, che comunque ha in qualche modo un legame con te. Perché è la terra di Vittoria Giunti, partigiana, donna di altri tempi e compagna di Salvatore Di Benedetto, che tanto bene hanno voluto a mio padre, non stancandosi mai di incoraggiarlo e di continuare a fare arte, dopo le mutilazioni subite a seguito della sua partecipazione alla Resistenza.

Siamo in Toscana, a Lastra a Signa, comune di venti mila abitanti della città metropolitana di Firenze. La locale sezione Anpi “Bruno Terzani”, con il patrocinio del Comune, ha emesso il bando del concorso nazionale di poesia e narrativa “Una storia partigiana”. Ebbene, questa quinta edizione trae spunto da un passaggio del libro Il partigiano bambino, edito da Ad Est, in cui ho ricostruito la storia di mio padre, Gildo Moncada: “Non c’è possibilità di salvezza nell’indifferenza, nella neutralità, nell’attesa. Ognuno mette da parte tutto e si mette in cammino. Nessuno vi obbliga. Vi ritroverete in montagna, l’uno a fianco dell’altro”.

Il tema delle opere presentate – viene specificato  nel bando – dovrà ispirarsi alla riflessione proposta. E si aggiunge: “Guardiamoci intorno: soprusi, violenze, razzismo, azioni fasciste lasciate impunite. L’indifferenza porta alla morte della ragione; i partigiani di oggi hanno il dovere di prendere la penna e scrivere pagine di lotta in difesa di tutte le libertà”.

Le poesie non dovranno superare i 40 versi, mentre i racconti non dovranno eccedere le 4 cartelle.

I testi dovranno essere spediti entro il 15 marzo 2018 al seguente indirizzo: Concorso di poesia e narrativa “Una storia partigiana", presso Comune di Lastra a Signa - Piazza del Comune, 17 - 50055 Lastra a Signa (FI).
In alternativa, chi lo desidera, può inviare le proprie opere via e-mail all’indirizzo dell’Anpi anpilastraasigna@gmail.com

La cerimonia di premiazione del concorso si terrà il 25 aprile 2018, anniversario della Liberazione, nella sala del consiglio comunale di Lastra a Signa.
Questo è il link della pagina Facebook del concorso in cui è possibile trovare l’intero bando https://www.facebook.com/storiapartigiana/

Cosa dire? Sono senza parole. Un grande onore e sempre con il pensiero rivolto a quel giovane, Gildo Moncada, che a sedici anni, pur catapultato nel buio della seconda guerra mondiale dalla sua Sicilia in una terra sconosciuta, l’Umbria, non esitò nel 1944 ad aggregarsi ai partigiani della brigata “Leoni”.

Grazie di cuore per questa nuova emozione all’Anpi e al Comune di Lastra a Signa.


Raimondo Moncada

giovedì 23 novembre 2017

Notte rosa, Sciacca contro la violenza sulle donne

Raccogliere fondi per istituire delle borse lavoro in favore di donne che hanno subito violenza fisica o psicologica. È questo l’obiettivo della “Notte rosa” che sabato, 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sarà animata a Sciacca da tanti artisti con diversi spettacoli.
La manifestazione è organizzata da diversi club service:  “Rotary Club”, “Lions Club Sciacca Terme”, “Kiwanis”, “Inner Wheel”, “Fidapa” e “Lions Club Sciacca Host” con il patrocinio del Comune di Sciacca. Partner dell’iniziativa sono il locale sportello antiviolenza “Fenice”, l'Asp di Agrigento e l'Istituto Alberghiero “Amato Vetrano”.

Diversi gli appuntamenti in programma che si svolgeranno in più location, dalle 19 alla mezzanotte.

Al Museo Scaglione, il Lions Club Sciacca Terme organizza:
- ore 19 (con replica alle 22,00): incontro con la scrittrice e poetessa Giovanna Mulas; con musiche eseguite alla chitarra dal maestro Luigi Guarino;
- ore 20,30 (con replica alle ore 23,30): sfilata di moda dello stilista Giovanni Bilello.

Al Complesso monumentale di Santa Margherita, il Kiwanis club di Sciacca Terme organizza: 
- ore 19,00 (con replica alle 20,30 e alle 22,00): concerto del gruppo musicale “Accursio Cortese Trio” (con Valerio Oliveri e Alessandro Pusateri), con musiche tratte dagli spettacoli “Cinema Music Tribute”, “Ambetre”, “Remembering Armando Trovajoli”.
- A seguire, esibizione di Bacha Tango con tre coppie di tangueri della scuola di Roberto Giglio.  

Mostra di pittura “L’altra metà del cielo” di Totò Di Marca.  

Al complesso monumentale Fazello, Sala Abruzzo, il Rotary Club Sciacca organizza:
- ore 19,30 (con replica alle 22,30): recital delle migliori poesie di Vincenzo Licata con Vincenzo Catanzaro, Santo D'Aleo, Annalia Misuraca, Giuseppe Raso, Pippo e Vito Graffeo;
- ore 21,00: concerto del maestro Giuseppe Cusumano e dei Bethsheba.  

Mostra fotografica “Mai più violenza” a cura di Gabriella Camilleri.

Nella Sala Blasco del Palazzo Municipale, la Fidapa organizza:
- ore 19,30 (con replica alle 23,00): recital di Franco Bruno in una riduzione del monologo “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi”;
- ore 21,00: concerto del gruppo musicale “Ezio Noto e dei Disiu”, con parole e storie in “rosa” interpretate da Lucia Alessi e Raimondo Moncada.  

Al Circolo di Cultura, il Lions Club Sciacca Host organizza:
- ore 20,00 (con repliche alle 21,30 e 23,00): concerto del duo classico formato da Ester Prestia al flauto traverso e da Paolo Romano alla chitarra, con musiche di Mauro Giuliani, Jacques Ibert e Celso Machado.  

Al Circolo Garibaldi, la Inner Wheel Sciacca Terme organizza:
- ore 20,00 (con replica alle 21,30 e 22,30): musiche, danze e letture tratte dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”, a cura di Anna Maria Viola e socie del club, con Alessandro Mucaria; coreografie della scuola di danza Pluma; musiche al pianoforte del maestro Paolo Scannabisi.

Mostra di scarpe d’epoca di Milco Dalacchi;
Mostra fotografica “Storie di violenza” a cura di Luisa Trovato, Giusy Spoto, Anna La Rocca, Giuseppe Martinico, Nathalie Leotta.

Il programma generale prevede anche altri eventi speciali.
In piazza Matteotti: degustazioni di pani cunzatu, formaggio e vino.
In piazza Scandaliato, alle ore 22, coreografia di Hip Hop a cura di Vera Taormina e le ballerine del Fitness Center Asd Space Gym. 

Per l’ingresso a tutti gli spettacoli e avere diritto alle degustazioni gratuite, bisognerà esibire un coupon (che si può richiedere alla libreria Mondadori o contattando gli stessi club service). Ogni coupon ha il valore di 10 euro. Il ricavato della raccolta contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo della “Notte rosa” di Sciacca: aiutare donne vittime di violenza.

www.raimondomoncada.blogspot.it  


domenica 19 novembre 2017

Mafie sotto casa, il selfie con le mani alzate

La mafia paralizzata per anni da Totò Riina. Con la sua morte, ora cambia tutto. Lo ha detto, in un’analisi lucida, acuta, uno che di mafia se ne intende, perché la segue da una vita: il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni, intervenuto a Spilamberto all’evento promosso per festeggiare un anno di “Mafie sotto casa”, il sito che in Emilia Romagna mappa le mafie (www.mafiesottocasa.it). L’evento si è svolto al Panarock e chi scrive ha avuto il piacere e l’onore di presentare la serata tra il serio, serissimo, e il faceto. 

È stato un momento di riflessione sui fenomeni mafiosi ma anche sulle buone pratiche per contrastarne l’avanzata. Ma soprattutto per rendere visibile ciò che una volta si poteva fotografare - come ha evidenziato Attilio Bolzoni - mentre da anni non è più così. Ma la mafia c’è, esiste, è palpabile, è dannosa, continua a fare affari, a corrompere, a inquinare. Ed il sito “Mafie sotto casa” si propone come strumento tecnologico per scovarla e prenderne coscienza in tutte le sue manifestazioni, come ha detto nel suo intervento Rebecca Righi, presidente della neonata associazione “La banda” che cura il sito e promuove tante altre attività contro, ad esempio, il mancato utilizzo dei beni confiscati alla mafia e il gioco d’azzardo. 

E a tal proposito sono stati invitati a intervenire rappresentanti di istituzioni e associazioni che si stanno distinguendo in azioni di contrasto. Il giovanissimo sindaco del Comune di Argelato, Claudia Muzic, per citare il primo nome, ha adottato e fatto adottare ai comuni del suo comprensorio un’ordinanza per cercare di limitare gli effetti nefasti delle slot machine. Il circolo Gramsci Giovani di Spilamberto, tra le sue tante attività culturali, ha realizzato e proiettato ieri sera un video per denunciare la mala gestione dei beni confiscati (a parlare in nome del circolo è intervenuto Davide Anceschi). 

Insomma, una serata per analizzare i fenomeni criminali e mettere in luce “le buone pratiche”, organizzata dalla Banda, assieme al Circolo Gramsci e col patrocinio del Comune di Spilamberto, che ha voluto far sentire forte la sua presenza con il vicesindaco e assessore alla Legalità Salvatore Francioso e l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Simonetta Munari. 


Riflessioni serie, ma anche momenti di sana ironia con la gag improvvisata dell’attrice siciliana Lucia Alessi chiamata a interpretare Assunta Catena Immacolata, una donna, “padrona di mafie dentro casa”, prima illibata e poi sedotta e abbandonata “per troppi peli corporali” da un ingegnere di Ravenna. Una storia a lieto fine, conclusasi a Spilamberto con l’applaudita ricongiunzione tra i due. 

Tutto è bene quel che finisce bene anche per lo stomaco, perché uomini e donne di panza siamo quando si tratta di mangiare. Ai numerosi presenti (il Panarock era gremito di spettatori attentissimi fino alla scopertura dei vassoi di arancine e dolci siciliani) è stato offerto un ricchissimo buffet, che nel giro di pochi minuti si è impoverito soprattutto delle sicule squisitezze. 

Rimarrà comunque nella memoria collettiva, e nella storia contemporanea, il selfie  di Assunta Catena Immacolata assieme al pubblico con le mani alzate. 


Raimondo Moncada

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sabato 18 novembre 2017

I millepiedi del Partigiano bambino


Ora è un millepiedi. Il partigiano bambino ora cammina con altri piedi, dopo avere vissuto dall’età di sedici anni con una gamba, quella destra, e con una protesi di legno in sostituzione della gamba sinistra perché mutilata a seguito dell’impegno nel Movimento di Resistenza al nazifascismo, come volontario nella brigata partigiana umbra “Leoni”. 

Gildo Moncada, mio padre, cammina con i piedi di tanti amici da marzo, quando è stato pubblicato il libro che prova a raccontare la sua vita, mutilata dal destino. E a pubblicarlo è stato il gruppo editoriale Ad Est operante in Emilia Romagna in attività di nuova Resistenza con una rete di associazioni, di giovani e meno giovani, di uomini e donne, che hanno preso fin da subito a cuore la storia e chi l’ha scritta. Tante presentazioni, da sud a nord, fino a entrare nel cuore dello Stato, alla Camera dei Deputati, per rendere omaggio alla Costituzione e a chi ha dato il proprio sangue per scriverne gli articoli di libertà e democrazia. 

Grazie di cuore a questi ragazzi e a chi si è aggiunto nel viaggio, promuovendo altre iniziative, altre presentazioni, o partecipando col cuore agli incontri, o inviando messaggi di affettuoso abbraccio, permettendo così di aggiungere altri piedi, altri passi e di allungare il cammino in giro per l’Italia, raggiungendo anche luoghi della memoria. 


Un ringraziamento che rinnovo ogni volta, instancabilmente e che ripeto in un giorno in cui gli amici del gruppo di Ad Est festeggiano un anno di un altro importante progetto editoriale: il portale www.mafiesottocasa.it, con cui è stata messa in campo un’incisiva ed efficace azione contro le mafie emiliane. Per celebrare il compleanno, per come merita, è stato organizzato oggi, 18 novembre 2017, un evento a Spilamberto, paese in provincia di Modena, in Emilia Romagna. L’evento sarà anche l’occasione per lanciare la neonata associazione denominata “La banda”, di quella buona, contro le nuove mafie emiliane. Ai componenti, a queste nuove “bandiere” di altra Resistenza, la mia gratitudine e il mio augurio di proficua attività.  


Raimondo Moncada 

www.raimondomoncada.blogspot.it 




venerdì 17 novembre 2017

Il partigiano bambino omaggia la Costituzione alla Camera dei Deputati


“Portare la voce di Gildo, giovanissimo partigiano, dappertutto. Soprattutto tra le nuove generazioni. Mai più l’essere umano deve soffrire quello che abbiamo sofferto noi. Ma ci vuole l’impegno di tutti”. Sono parole di Tina Costa, 92 anni, animo ancora ribelle, staffetta partigiana, intervenuta a Roma alla presentazione, alla Camera dei Deputati, del libro “Il partigiano bambino - la storia di Gildo Moncada”, scritto dal figlio Raimondo e pubblicato da Ad Est. 
La presentazione questa mattina nella Sala “Aldo Moro” di Palazzo Montecitorio.
Raimondo Moncada ha raccontato la storia del padre, la sua scelta, il suo impegno, leggendo dei brani del libro e omaggiando con le parole di Gildo la Costituzione, nata dalla Resistenza e dal sacrificio di tanti, nel settantesimo anniversario della sua promulgazione. 
All’incontro, oltre a Tina Costa, staffetta partigiana, vice presidente del comitato provinciale Anpi di Roma, sono intervenuti: Carlo Caponi, della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma; Massimo Manzoli dell’associazione “Gruppo dello Zuccherificio” e Cinzia Paolillo, presidente dell’associazione “Da Sud” promotrice dell’iniziativa. 


mercoledì 15 novembre 2017

Il partigiano bambino in Parlamento

Approda anche in Parlamento Il partigiano bambino – la storia di Gildo Moncada. Il libro scritto dal figlio, Raimondo Moncada, e pubblicato da Ad Est, sarà infatti presentato a Roma, nella sede della Camera dei Deputati. L’appuntamento è per venerdì, 17 novembre 2017, alle ore 11, nella sala “Aldo Moro” di Palazzo Montecitorio. A organizzare l’evento: l’associazione Da Sud, con il patrocinio del comitato provinciale e della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma.

La presentazione del libro di Raimondo Moncada, in una sede istituzionale così prestigiosa, è dedicata alla Costituzione, a poche settimane da un importante anniversario: il settantesimo compleanno della legge fondamentale della Repubblica Italiana (il testo venne deliberato dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgato il 27 dicembre dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola).

Alla Camera dei Deputati, una delle istituzioni centrali dello Stato e del sistema costituzionale democratico, Raimondo Moncada racconterà la storia del padre Gildo Moncada: siciliano, di Agrigento, che a sedici anni in Umbria partecipò durante la seconda guerra mondiale al Movimento della Resistenza, per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, militando nella brigata partigiana “Leoni” e ritornando poi dai genitori mutilato. Dopo il grave ferimento a Sansepolcro, Gildo Moncada fu ricoverato in diversi ospedali tra cui il San Carlo di Roma, città dove riprese gli studi (interrotti a causa della guerra) nel convitto-scuola della Rinascita “Giame Pintor” patrocinato dall’Anpi e dove lavorò negli anni Cinquanta per la casa editrice Editori Riuniti.  

Raimondo Moncada dialogherà col presidente dell’associazione “Da Sud” Cinzia Paolillo e con Massimo Manzoli dell’associazione “Gruppo dello Zuccherificio”. All’incontro interverranno Tina Costa, staffetta partigiana, vice presidente del comitato provinciale Anpi di Roma; Carlo Caponi, della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma; e il cantautore Luca Taddia dei Fev.  

Uscito lo scorso mese di marzo, Il partigiano bambino è stato già presentato in diversi posti, in Sicilia e in nord Italia: Vignola (Modena), Ravenna, Licata, Ribera, Palma di Montechiaro, Reggio Emila, Ca’ di Malanca (Brisighella), Burgio, Riesi, Modena, Carpi, San Martino in Rio, Menfi, Agrigento (per ben tre volte).


Il libro ha avuto attribuiti il Premio Internazionale “Navarro” e il Premio di Scrittura del Lions Club Agrigento-Chiaramonte.




sabato 11 novembre 2017

Il partigiano bambino nei luoghi dell’infanzia


Ai piedi di Via Bac Bac, la strada che mi conduceva nel mondo della mia innocente infanzia: a Bibbirria, in piazza San Vincenzo, nel quartiere Duomo, in vicolo Seminario, a Santa Maria dei Greci... E a due passi da Via Garibaldi, il “quartier generale” della famiglia di mio nonno Raimondo, dove mio padre è nato e cresciuto assieme al fratellone e alle sorelle e da dove è partito per andare a Perugia, città che a sedici anni ha liberato con la brigata partigiana “Leoni”.  Qui, per la terza volta, sono stato chiamato a riaprire la memoria viva dei ricordi, personali e di famiglia. 



Nei luoghi in cui la storia del “Partigiano bambino” ha avuto inizio in un contesto drammatico, si è svolta la terza presentazione ad Agrigento del libro: ieri sera, al Circolo “Empedocleo”, in una iniziativa promossa dall’Ande e dal suo presidente Carola Depaoli. 



Davanti la chiesa di San Giuseppe e a pochi passi dalla chiesa di San Domenico, in testa alla Via Atenea, da dove partivano le manifestazioni del 25 aprile che mio padre stesso da segretario dell’Anpi organizzava assieme ad altri enti e istituzioni, si è raccontata la sua storia; si è parlato del valore della Resistenza, del contributo di tanti uomini e donne, giovanissimi e adulti, di diversa estrazione politica, religiosa, culturale; dei lutti e delle sofferenze provocate dalla guerra, di qualsiasi guerra; dei campi di concentramento nazisti; della Costituzione italiana nata dal sangue di chi ha imbracciato un’arma per la libertà.  



Sono intervenuti il presidente dell’Ande Calora Depaoli, l’assessore Riolo, il dirigente dell’Istituto commerciale “Foderà” Patrizia Pilati, l’insegnante e ricercatrice Adalgisa Morreale, la scrittrice Enza Pecorelli. 


Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogspot.it 





martedì 7 novembre 2017

Terza volta ad Agrigento del Partigiano bambino

Agrigento fa tris! È la terza presentazione che in pochi mesi si organizza in città del libro Il partigiano bambino - la storia di Gildo Moncada, scritto da Raimondo Moncada e pubblicato dal gruppo editoriale di Ad Est. 
L’Ande, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici, presieduta da Carola Depaoli, ha voluto promuovere un nuovo incontro con l’autore di una storia che proprio ad Agrigento ha il suo fulcro.
L’appuntamento è per venerdì, 10 novembre 2017, alle ore 17, nella sala conferenze del Circolo “Empedocleo”, alla fine di Via Atenea. 
L’incontro sarà introdotto dal presidente della sezione Ande di Agrigento Carola Depaoli. Una relazione sarà tenuta dalla dirigente scolastica dell’istituto tecnico commerciale “Foderà” Patrizia Pilato. Interverrà lo scrittore e saggista, nonché assessore alla Cultura, Beniamino Biondi. All’insegnante e scrittrice Enza Pecorelli il compito di dialogare con l’autore Raimondo Moncada. L’insegnante e ricercatrice Adalgisa Morreale leggerà alcuni brani.  

Agrigento, la città natale di Gildo Moncada, dunque, rende ancora omaggio al “partigiano bambino”, dopo le iniziative promosse dall’Arci al centro culturale “Pier Paolo Pasolini”, dalla Questura e dall’associazione “Emanuela Loi” al Caffè Letterario di San Leone.

Il partigiano bambino racconta la vita di Gildo Moncada e della sua famiglia. Una storia segnata dalla tragedia della seconda guerra mondiale. Gildo, adolescente, fu costretto a lasciare la sua terra, Agrigento. Si è ritrovato sotto i bombardamenti in Umbria. A Perugia la decisione di far parte, giovanissimo, del movimento di Resistenza, entrando nella brigata partigiana “Leoni” per dare il proprio contributo alla guerra di liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il libro è stato già presentato in diversi posti, in Sicilia e in nord Italia. Le ultime presentazioni, a ottobre, a Menfi, Modena, Carpi e San Martino in Rio. Da marzo, mese di uscita del libro, Il partigiano bambino è stato presentato a Vignola (Modena), Ravenna, Licata, Agrigento, Ribera, Palma di Montechiaro, Reggio Emila, Ca’ di Malanca (Brisighella), San Leone, Burgio, Riesi. Il 17 novembre è stata programmata una presentazione a Roma, a dicembre a Bruxelles.


Il libro ha avuto attribuiti due riconoscimenti: il Premio Internazionale “Navarro” e il Premio di Scrittura del Lions Club Agrigento Chiaramonte.



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