venerdì 30 giugno 2017

Pirandello nudo integrale

Nudi camminiamo casa casa. Liberamente. Senza alcuna vergogna. Pendolari. E nudi, senza filtri e preconcetti, non proviamo alcuna riprovazione se un intimo familiare, sempre casa casa, si muove senza veli (magari pure depilato, visto il caldo africano).
Non mi si sono arrizzate le carni, non ho provato sentimenti di orrore né di sdegno alla vista di un Luigi Pirandello nudo, casa casa, nella sua città natale, dove è nato, da dove è andato via, e dove è voluto ritornare in cenere “deluso e stanco”, scrivendo tra le sue ultime volontà: “Morto non mi si vesta”.
Mi sono stupito, questo sì. Mai avevo visto l’immenso Pirandello nudo, col petto in fuori e palestrato.
C’è stata, però, una social riprovazione generale quando è apparsa l’immagine del mezzobusto realizzato tanti anni fa dallo scultore Epifanio Disma Tumminello, collocata di recente in Piazza Pirandello, di fronte il Teatro Pirandello, sempre nella Città di Pirandello. 
Uno scandalo! 
La statua era stata dimenticata alla Villa del Sole (mea culpa: da piccolo, quando la frequentavo, mai notata!) e spostata in un luogo più centrale in occasione delle celebrazioni del 150 anniversario della nascita del Premio Nobel.
Un’opera che ha indignato. Perché considerata sacrilega, uno sfregio alla memoria di un figlio così illustre della nostra natia terra.
Mai si era visto un mito come Pirandello così come mamma Caterina l’aveva fatto. E in tanti a chiedere di vestire l’ignudo o addirittura a reclamare l’immediata rimozione dell’indegna statua raffigurante l’intoccabile autore di Maschere nude.
Secondo me, sotto sotto, Pirandello si sarebbe divertito di questa situazione. E avrebbe ironizzato, a suo modo, sugli sfottò di questi giorni. Avrebbe mostrato i muscoli della sua prolifica mano, forte della palestra della vita e del suo palcoscenico. Sempre secondo me, Pirandello avrebbe approvato l’opera dello scultore che ha pure realizzato un mezzobusto, con l’ignudo vestito, nella casa natale del Caos. Si sarebbe lamentato, forse, di un dettaglio non insignificante per un uomo. E avrebbe chiesto: “Perché ignudo solo a mezzobusto? E l’altro mezzo?”.
Penso proprio che Luigi avrebbe preteso una statua alla David di Michelangelo, tutto ignudo, senza censure mezzobustiane, col dettaglio significante in bell’evidenza. A questo punto, non mi tiro indietro e lancio una proposta che spero abbia un suo seguito, raccogliendo la condivisione unanime di tutti i miei concittadini.  Si dia l’incarico a un artista di scuola classica e si scolpisca il conterraneo Pirandello nelle sue natie e ignude sembianze, magari esagerando nelle nudità per farne un’attrazione turistica, un monumento intero di polarizzazione fotografica, alla David. Senza alcuna vergogna. Come se fosse proprio un nostro intimo familiare.
Pirandello apprezzerebbe. Trovo conferma in quello che scrive nella novella La vita nuda: “Nuda, nuda, nuda! la Vita dev’esser nuda. c’è poco da dire; tutta nuda e bellissima, per compensare col contrasto la presenza macabra dello scheletro involto! Nuda, tutta nuda! Nudissima”.

Raimondo Moncada




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...