lunedì 3 aprile 2017

Il regalo più prezioso per i miei cinquant'anni


15 marzo 2017. 
È il regalo per me più prezioso. Non potevo ricevere di meglio, oggi, per il mio cinquantesimo compleanno.  
Mi è arrivato da Bologna. È la prima copia-prova che ho atteso con la stessa ansia di chi attende un figlio. 
È Il partigiano bambino - la storia di Gildo Moncada, mio padre. 
Non sarà un caso che il libro veda la luce a marzo e nel 2017. La tempistica non è stata voluta, decisa a tavolino. Ha fatto tutto il destino.  
Il 2017 è l'anno del mio cinquantesimo e anche l'anno di altri due anniversari. I venti anni trascorsi dalla morte di mio padre e i settanta dall'approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana per la quale a sedici anni salì, da esule siciliano, sui monti umbri con la divisa da partigiano, armato dei suoi innocenti ideali, per dare il proprio contributo per il sogno di una Patria libera e democratica. 


Eccola, dunque, la prima copia, non ancora rilegata e rifilata, ma già libro, di carta. Quanta differenza con il pdf che hai guardato e riguardato mille volte al computer. Il libro di carta è un'altra cosa. È libro. C'è un abisso con il digitale. Il libro di carta pesa, senti la tua scrittura e tutto quello che ci sta dentro: sudore e lacrime. Hai una visione d'insieme tra le mani. E lo accogli con tutti i sensi. 

Un ottimo lavoro editoriale: Ok, si stampi!  

Il regalo mi è arrivato per posta prioritaria, più veloce che poteva, dall'Emilia Romagna, terra dove opera da alcuni anni il gruppo di Ad Est che ha voluto, fortissimamente voluto, con amore filiale, pubblicare il testo chiudendo così un cerchio aperto anni fa con la pubblicazione del libro dedicato a Vittoria Giunti, scritto da Gaetano Alessi e giunto non so a quante edizioni e a quante centinaia di presentazioni in tutta Italia. 
Il partigiano bambino è la storia di mio padre, partigiano, grafico, pittore. È la storia della famiglia di mio nonno Raimondo, delle mie zie. È la storia della mia famiglia. È la mia storia. Ci ho messo dentro tutto me stesso: il piccolo, l’adolescente, l’adulto, ricostruendo esistenze, seguendo ideali, rivivendo ferite. 

Ringrazio tutto il gruppo di Ad Est per avere voluto dare dignità editoriale a questa storia, soprattutto alla storia di un uomo che ha avuto segnato il destino da una scelta, partigiana. E in particolare Gaetano Alessi, Mariapia Cavani, Claudia Casamenti, Alberto Buffolino, per l'amorevole cura di ogni dettaglio: dall'editing alla grafica all'affetto e ad altro. Grazie allo scrittore e artista Giulio Cavalli per avere impreziosito l'opera vergando una prefazione che rende onore a mio padre. Grazie a chi, tra l'Emilia Romagna e la Sicilia ha voluto già organizzare dei momenti di incontro e di presentazione del libro (spero di trovare la forza per far muovere le corde vocali).
Gratitudine ai miei familiari sparsi in diverse parti d'Italia, e del mondo, per avermi regalato schegge di memoria rimaste incastrate nella carne viva, riaprendo ferite ancora dolorose.  
Grazie a tutti per il dono e per il sostegno (è stata un'impresa). Oggi è un giorno ancora più speciale. 

Raimondo Moncada 

1 commento:

  1. lo comprerò senz'altro per il bene che lui ha voluto a noi, giovani virgulti comunisti, e quello che abbiamo voluto a Lui, uomo di grandi ideali e insegnamenti..grazie compagno Gildo...come ti abbiamo sempre chiamato

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