martedì 10 gennaio 2017

Una magia per non rimanere senza Pin



Se non ricordi più la password, prova con “Sin Sala Pin”. Troppi codici grippano il cervello.

È una drammatica realtà dei nostri giorni. Sono davvero troppi codici segreti da ricordare. Ce n'è per ogni apertura: un Pin per aprire il cellulare, un pin per lavorare al computer, un Pin per accedere alla propria posta elettronica, un Pin per scrivere sul proprio blog, un Pin per interagire sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Linkedin, Google +), un Pin per pagare la bolletta sul conto corrente on-line, un Pin per pagare la gassosa con il bancomat, un Pin per aprire la porta del bagno e fare la pipì prima che scappi (mi capita a Palermo, dove in un bar, dopo aver consumato, mi scrivono quattro numeri sullo scrontrino da digitare su una tastiera all’ingresso del Wc). C'è anche un Pin per i missili atomici (e meno male!)
Il cervello non ne può più di ricordare gli innumerevoli Pin che ormai si accumulano a vista d’occhio, sempre più diversi e sempre più complicati. I neuroni cominciano a dare segni di stanchezza. Danno i numeri. L’evoluzione non ha previsto i Pin. Ma sei costretto dalla modernità supertecnologica. 

Non puoi appuntare tutto su carta. E se dovessi perdere il foglio?
Non puoi neanche scrivere i codici sulle mani: saresti costretto a non lavarle più. La magia è l’unica soluzione: 

SIN SALA PIN! 

Un’unica formula per tutti i codici, per non rimanere di colpo senza Pin.E oggi come oggi senza Pin non si va più da nessuna parte. Senza Pin non si può vivere. 


Raimondo Moncada

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