mercoledì 5 ottobre 2016

Elena Ferrante sono io!



Lo confesso una volta per tutte: Elena Ferrante sono io. Proprio così. Io! Un compaesano di Luigi Pirandello. 
Mi assumo ogni responsabilità di ciò che ho scritto. Ogni pagina, ogni libro, è frutto della spremitura della mia immaginazione, mosto compreso. 
Tutti i successi editoriali sono miei. Così come sono miei tutti i complimenti e i riconoscimenti conquistati, modestamente con merito, in ogni angolo del pianeta.
Mi prendo sulle spalle, dunque, il peso della popolarità.
Chiudiamola finalmente qui! E basta con le ricerche e con i rifiuti dei presunti riconosciuti. 
Se nessuna Elena Ferrante si è fatta avanti, confermando in tal modo ricostruzioni, supposizioni, illazioni, visure catastali, qualcuno prima o poi lo doveva fare.
Non ne potevo più di sentire:
-         Abbiamo trovato la vera Elena Ferrante, è lei!
-         No, si sbaglia di grosso, non sono io!
-         Non dica sciocchezze, Elena Ferrante è lei.
-         Sta prendendo un abbaglio. È davvero fuori strada e rischia seriamente di andare a sbattere contro il palo dell'abbaglio.
-         No, è lei.
-         No, non sono io.  

Bene, ora che mi sono ufficialmente fatto avanti, a faccia tosta, con questa pubblica confessione, spero che si chiuda definitivamente un mistero decennale che ha dato origine addirittura a una indagine internazionale per scoprire il volto dell’autrice dell’Amore molesto, I giorni dell’abbandono, La frantumaglia, La figlia oscura, La spiaggia di notte, l’Amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta.

Che si fermi, dunque, la caccia all'uomo... anzi alla donna... insomma al celebre pseudonimo! Condividendo l’appello degli editori di E/O, auspico che si smetta di assediare l’Elena Ferrante di turno, trattata come una criminale.

Mi rivolgo direttamente ai ricercatori di identità. È inutile che cerchiate ancora per scoprire chi si nasconda dietro Elena Ferrante. Credetemi: mi sono letteralmente e letterariamente stancato di tanti anni di anonimato. E soprattutto di fuggire, come una preda braccata. 
Si è oltrepassato ogni limite. Questo lo debbo dire. Non bastavano le supposizioni, i nomi buttati lì a casaccio. Si è finito per indagare su tutto, su ogni presunta traccia. È mancato solo l’esame del Dna sul sudore versato in quelle pagine che in Italia e nel mondo hanno appassionato milioni di lettori.
Certo, dirà qualcuno, considerato che sei di provato sesso maschile potevi orientarti a scegliere lo pseudonimo di un uomo. Rispondo subito: Eleno Ferrante mi suonava cacofonico. Sileno Ferrante non mi piaceva. E non mi si addicevano Ferrato, Ferramenta e Chicchessia. Con Elena Ferrante ho avuto ragione. È entrato subito nelle hit e nei cuori della gente, di chi ama leggere, di chi apprezza la buona scrittura e le belle storie. 
Chissà ora che ho svelato l'arcano, se sarà la stessa cosa. Come la prenderà il mio lettore tipo? Continuerò a essere il suo tipo?
Vedremo. Col mistero, è vero, c’è più eccitazione. Leggi e fai a gara:
-         Questo lo ha scritto di sicuro una donna.
-         No ti sbagli. Questa è scrittura femminile.

C’è un guaio. Ora che mi sono svelato, la Casa Editrice dovrà ristampare tutti i libri inserendo il vero nome dell’autore, dando così il de profundis a Elena Ferrante. 
Mi viene da piangere. Alla fine mi ci sono affezionato. Ho pure la carta di identità e la patente con la foto di Elena Ferrante. Ti ferma la polizia... almeno mi faccio trovare con i documenti in regola. Questo ho pensato. 
Da non credere. Lo so. 

Se i vari Fabrizia Ramondino, Goffredo Fofi, Mario Martone, Domenico Starnone, Anita Raja, e altri scrittori tirati in ballo negli anni, hanno rifiutato di riconoscersi in Elena Ferrante, questa croce da oggi in poi, la porto io. Solo così, spero, non si parlerà più di una Elena Ferrante da svelare a tutti i costi, violando la scelta  di tutelare la propria vita privata e la propria fantasia, proteggendola anche dal peso della popolarità.

COMUNICAZIONE CRITTOGRAFATA, DUNQUE SEGRETA, INDIRIZZATA SOLO ALLA VERA ELENA FERRANTE: Per confondere le acque, ti suggerisco di prendere il mio nome come tuo nuovo pseudonimo. Io sarò Elena e tu Raimondo. E così, dopo avere dato alle stampe Storia del nuovo cognome, potrai scrivere liberamente Storia del mio nuovo nome.
Le nostre vite, con un tocco di fantasia, diventano pura invenzione. Lo sai meglio di me. Le possiamo narrare come vogliamo.
Vediamo cosa succede. Ci aggiorniamo. 
 

Raimondo Moncada

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