mercoledì 30 settembre 2015

Libri con ali fruscianti volano per Barbarà sul cielo di Alia

Alia rimette le ali alla cultura. Si vola, in alto, con le pagine dispiegate dei libri fruscianti nell’aperta volta del cielo attraversata anche dagli occhi di Goethe
L’odorosa “città giardino”, incastonata sulle palermitane Madonie, si prepara a ospitare la seconda edizione della “Fiera di Barbarà”, il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, voluta fortemente dalla sensibile, grintosa e mai doma poetessa Francesca Albergamo, direttore artistico della manifestazione e presidente della "Fabbrica della Cultura".  
Appuntamento sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, nei locali dell'antica Società di Mutuo Soccorso l'Avvenire, in Via Garibaldi, nel centro storico del paese. Ad animare il festival tanti scrittori ed editori siciliani con le loro ultime frizzanti produzioni.  


La letteratura sarà al centro, in tutti i sensi, ma non sarà l'unica protagonista. La cultura si respirerà ovunque, come l’odore di zagara dentro un aranceto fiorito (l'immersione è vivamente consigliata anche agli allergici!). Libri, conversazioni con gli autori, musica, tradizioni popolari, reading, incontri con le scuole, momenti dedicati ai temi della Resistenza e della legalità e tanta Sicilia.

Tanti gli scrittori a presentare le loro opere e a discutere di scrittura: Mari Albenese (Il cielo sopra Palermo è sempre più grigio), Angelo Sicilia (I siciliani nella Resistenza), Clelia Lombardo e Daniela Gambino (Sibille), Calogero Catania (L'odore della morte), Francesco Teriaca (Amniotico), Stefania Rinaldi (Il complesso della vedova), Giuseppina Li Cauli e Leda Melluso (Storie albanesi di Sicilia), Michele Barbera (Colpe apparenti), Antonio Fragapane (Appunti di Sicilia), Cettina Vivirito.  

Alla presenza della mia fisica e non virtuale persona, ci sarà anche la presentazione della mia ultima fatica, Chi nicchi e nacchi, una raccolta di cunti giovanili scritti orgogliosamente in siciliano, e  uno spettacolo, di musica e parole, con brani tratti dallo stesso libro, che avrà l’onore di chiudere il festival. Sarò a fianco (non so ancora se destro o sinistro) del musicista e compositore Ezio Noto e Disiu e al fianco (penso destro, ma per decidere faremo un convegno) dell’attrice Lucia Alessi.   


Anche quest’anno ad Alia ci sarà tanto da apprendere. Con gli incontri e gli scambi si impara sempre. Basta stare in religioso silenzio, chiudere gli occhi e aprire non solo le orecchie, ma anche i pori della pelle per fare arrivare ogni istruttivo stimolo dritto al cuore degli atomi intelligenti.
Prepariamoci, dunque, a vivere questa nuova esperienza, in scena e dietro le quinte. Quella dello scorso anno ce l’ho ancora dentro. Saporita anche nella respirazione di aria  rifocillamento degli illustri ospiti, cosi giusti! 

Raimondo Moncada
www.raimondomoncada.blogspot.it  


Ecco l'intero programma della seconda edizione della "Fiera di Barbarà" di Alia nella brochure ufficiale: 





lunedì 28 settembre 2015

Montalbano: avrà successo pure col commissario neonato

Vedi in tv il piccolo Montalbano e pensi: sicuramente crescerà! 
Poi ci ripensi e ti ridici, sempre nel pensiero: ma Montalbano è già cresciuto! 

Solo nella fiction avviene il contrario di quello che avviene nella vita reale: spunti adulto, ti fai le ossa, hai successo e poi, invece di invecchiare, ringiovanisci. 

Ancora mi chiedo: chissà se lo vedrò avanti con gli anni?
O chissà se lo vedrò in fasce, neonato, impartire ordini a Catarellino?

Troppi pensieri. Troppe parole. Fiction mentale. 
Unico pensiero reale: l'immenso Andrea Camilleri e produzioni televisive di altissimo livello tratte dai suoi gialli, seguite da un pubblico di affezionati che si vedrà le repliche delle repliche fino all'ultimo respiro, mortificando in televisione ogni concorrenza. 

Raimondo Moncada 
www.raimondomoncada.blogspot.it 

Kaos dei Monti Sicani 2015, i vincitori dei concorsi letterari

"Morire d'odio". È una storia che parla di un bambino maltrattato, privato dell'amore dei genitori e di una vita normale, che si rinchiude nella sua camera e non esce più, osservando dalla finestra la vita degli altri. Una storia, tante storie di esistenze bruciate. È la storia del racconto di Raimondo Moncada che si è piazzato secondo al concorso letterario “Kaos dei Monti Sicani” 2015 svoltosi a Alessandria della Rocca dal 25 al 27 settembre. Sul gradino più alto del podio lo scrittore Michele Barbera con "Totino ed il mare di notte". Terzo Antonio Fragapane con "Cinquantasette". A valutare i racconti finalisti una giuria composta dalle “Sibille”, scrittrici autrici del libro pubblicato da Arianna Editrice.   

Per la sezione “Narrativa” ha vinto Davide Camarrone, con “Lampaduza” (Sellerio editore). Ha avuto la meglio su altri autori finalisti: Emiliano Ereddia con “Per me scomparso è il mondo” (Corrimano Edizioni); Alfonso Giordano con “Un giullare alla corte della mafia” (Carlo Saladino editore); Diego Galdino con “Mi arrivi come da un sogno” (Sperling & Kupfer); Alessandro Gallo, con “Andrea torna a settembre” (Navarra Editore). A decretare il vincitore la giuria presieduta da Giacomo Pilati e composta da Stella Vella, Patrizia Iacono, Enza Pecorelli e Giuseppe Mallia.

La premiazione dei vincitori, condotta dal direttore artistico Peppe Zambito e dalla scrittrice Anna Burgio, è avvenuta ieri sera, nella suggestiva cornice del chiostro-biblioteca a chiusura di una giornata che ha visto susseguirsi diversi momenti: incontri con gli autori, esibizioni musicali e il monologo di Sebastiano Somma tratto da "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. 
La manifestazione è stata promossa dall'Associazione Top Stage in collaborazione con il Comune di Alessandria della Rocca e il Gal Sicani. 

venerdì 25 settembre 2015

Lo sport e il calcio nel sedere


E' bello seguire il calcio, una passione che ti avvampa fin dalla nascita. 
Quando vincono sono tutti bravi: i migliori! E tutte le scelte sono condivisibili, da applaudire. 
Quando perdono sono incapaci e da mandare a casa a calci nel sedere. 
Quando rivincono hanno fatto bene a non esonerarli perché non si può dare ascolto a giudizi, sia pur feroci, a caldo. 
Quando riperdono: ma perché non ci hanno dato ascolto fin dall'inizio aspettando tutto questo tempo si capiva che non si sarebbe arrivati da nessuna parte? 
Quando si riprendono e vincono il campionato: hanno fatto bene a non ascoltare la folla inferocita che ha distrutto lo stadio e tutti i negozi nel raggio chilometrico circostante e costretto la squadra del cuore a giocare fuori casa tutte le partite in casa.  
Raimondo Moncada

giovedì 24 settembre 2015

Emissioni moleste nell'aria, vietati i fagioli

NON È IL MOMENTO DI SFOGARE LA RABBIA. BISOGNA SOLO CONTARE FINO A DIECI, RICONTARE E ANCORA RICONTARE E LASCIARE PASSARE L'EVOLUZIONE DEL METEORISMO TEMPESTOSO Fino a quando non si farà totale chiarezza sulle reali emissioni delle auto, anche della tua, per non appesantire l'aria di gas appestanti è stata vietata la vendita di fagioli. Ma anche l'ingestione e la masticazione. 
È una misura preventiva. Necessaria dopo quanto accaduto in America dove tutto accade. 
Non si possono controllare le  emissioni di miliardi di persone e i loro software intestinali. Ma che siamo matti! 
I più danneggiati saranno coloro che per scelta di vita mangiano vegano (non c'entra niente Goldrake). Senza fagioli, i vegani, ma anche i vegetariani, non avranno quell'indispensabile apporto proteico naturale sia pure flatulenzico e aerofagico e emissivo. Potranno solo sostituire l'alimento con costolette di maiale, salsiccia, mortadella, zampone... che sulla carta, teoricamente, in fiducia, non dovrebbero avere controindicazioni per l'aria che respiriamo. Ma, ci rendiamo conto, trattasi di mera bestemmia. Per cui, ritiriamo quanto detto. 
Silenzio. 

Raimondo Moncada 

www.raimondomoncada.blogspot.it

mercoledì 23 settembre 2015

Lezione di grammatica: quando usare quando

LEZIONE DI GRAMMATICA: L'ESATTO USO DI QUANDO L'avverbio quando si usa avverbialmende solo quando nel periodo si quandizza. 
Quando è importande. Si consiglia una quandità di quando alquando moderata. 
Se malauguratamende vi dovessero chiedere in quale periodo? Non rispondete subito quando, per non accucchiare sui social malafigure. Se proprio dovete rispondere, perché siete in diretta, avete millesimi di secondo per aprire bocca e tutti vi guardano e vi ascoltano, chiedete tempo riservandovi magari una consultazione online per far decidere gli altri. Se gli altri sbagliano periodo nessuno troverà il modo e il quando di criticare. 

Raimondo Moncada
www.raimondomoncada.blogspot.it

Si buttano via pure le lettere. Senza parole!

Si buttano via pure le lettere. 
Perché?
Come si fa a privarsi di una elle?
La vediamo dentro uno scatolone, pronta a essere raccolta dagli operatori ecologici, introdotta nella pancia dell’autocompattatore e portata in discarica dove chissà quante altre consonanti e altre vocali ci saranno in attesa di essere triturate o riciclate (con una erre che prenderà la forma di una elle per non capirci più nulla o esprimerci come i cinesi in Italia).

Perché disfarsi delle lettere?
Senza una elle non esisterebbe la libertà. In un regime dittatoriale non si potrebbe gridare per il diritto universale alla ibertà.
Nessuno ti capirebbe.
Senza elle non potremmo più avere in Sicilia i profumati limoni e le gustose granite.
Senza la elle il letto diventerebbe etto e sull'etto non si potrebbe di certo riposare e senza riposo saremmo destinati a stare sempre svegli e a morire a occhi aperti. 
Senza la elle potremmo giocare al numero otto invece che al lotto.
Non avremmo neanche a disposizione una tagliente  lama per raderci la barba o per depilarci altre parti del corpo.
Solo in quest’ultimo caso, a ben pensarci, ne otterremmo un bel guadagno. Senza la elle, non avremmo la lama ma solo un bella esortazione: ama! 

Amiamo le lettere. Non buttiamole via. Parliamone.

Raimondo Moncada

martedì 22 settembre 2015

Non un semplice tatuaggio, ma una Sicilia incisa nel cuore

Una trinacria in corpo. Non mostri, donne nude, pensieri strani, promesse, nomi di gruppi musicali o del proprio amore. Ma la Gorgone, il simbolo della Sicilia, della propria terra.
Chi nicchi e nacchi? Chi ci trasi? si chiederebbe come sempre qualcuno.
Sono scelte. Di cuore. Che figurano e non sfigurano. Segni, indelebili, che decidi di inciderti per sempre in una parte precisa del corpo. Come ha fatto un mio amico, Vito Friscia. Quando gli ho visto la trinacria con una espressione gioiosa mi sono impressionato, piacevolmente. E non ho resistito a immortalarla con una foto. Mi è arrivato un sentimento, un messaggio forte: l’orgoglio di essere siciliano, di appartenenza a una terra, a una dimensione, a un luogo magico, al cuore del Mediterraneo, ricco di storia, di civiltà, di arte, di eccellenze, di emozioni, di coraggio (e anche di cose non belle che mettiamo tra parentesi).     

La trinacria, mi istruisce l’enciclopedia Treccani, è l’antico nome della Sicilia presso i Greci. Il suo simbolo è composto dalla testa della Gorgone, personaggio mitologico raffigurato con i capelli formati da serpenti intrecciati con spighe di grano. Dalla testa partono tre caratteristiche gambe piegate all’altezza del ginocchio, tre come i lati dell’isola del sole.   

Raimondo Moncada

lunedì 21 settembre 2015

"Terra", una festa di musica, parole e sapori a Caltabellotta

“Terra”, una festa per l'olio nuovo nella terra dell’olio buono. Arte e artisti si sono dati appuntamento a Caltabellotta, suggestivo e “saporito” paese arroccato sul lembo meridionale dei Monti Sicani e famoso come “città presepe”. L’iniziativa è del Gal Sicani. Si svolgerà il 26 settembre 2015, con inizio alle ore 19,00, nella Villa Comunale.

“Terra” è uno spettacolo che nel manifesto viene sintetizzato con: “Sicilia, parole, musica, sapori”, con degustazioni di pietanze locali e l’arte del cantautore Ezio Noto e il suo Disìu. Ospiti della serata Raimondo Moncada e Lucia Alessi che, con Ezio Noto hanno realizzato il 5 settembre lo spettacolo “S-tralci di Sicilia” nella cantina Barbera di Menfi. Partecipazione straordinaria del cantautore palermitano Francesco Giunta. Una festa per l’olio, la Sicilia e la sicilianità.
Raimondo Moncada reciterà, con Lucia Alessi, alcuni brani tratti dalla sua ultima pubblicazione tutta in siciliano “Chi nicchi e nacchi”.


Il commissario Montalbano nasce ad Agrigento, in piazza San Francesco

Vigata nasce ad Agrigento. Lo confessa Andrea Camilleri che nella fantastica località “a geometria variabile” ha ambientato i romanzi col celebre commissario Montalbano, storie di straordinario successo tradotte in 32 nazioni.

La fantasia dello scrittore attinge un po’ da diversi paesi, soprattutto da Porto Empedocle, la sua città natale. Ma l’origine di tutto risale all’adolescenza di Camilleri vissuta ad Agrigento da dove, a novant’anni, gli è giunta a Roma ha avuto la comunicazione della cittadinanza onoraria. Gliel’ha conferita la Giunta comunale, con deliberazione del 18 settembre 2015, perché “ha rappresentato e rappresenta per la nostra città uno dei motori mobili della sua ispirazione, teatro di vicende spesso paradossali, un immenso serbatoio per la fantasia dell’autore, vero e proprio vettore narrativo, senza il quale gran parte delle sue opere non sarebbero immaginabili”.

Andrea Camilleri parla delle origini di Vigata col giornalista Saverio Lodato nel bel libro “La linea della palma”, edito da Rizzoli. Nel parlare della sua vita, lo scrittore racconta anche del suo ingresso al primo superiore, al ginnasio-liceo Empedocle di Agrigento. Il giovanissimo Camilleri si muoveva dalla sua Porto Empedocle di buon mattino con una corriera che prendeva alla “chiazza”, davanti al Municipio. Un bus pieno zeppo di studenti che si riempiva ulteriormente lungo il percorso verso Agrigento. Sulla corriera “salivano cinquanta-sessanta ragazzi scatenati” che venivano poi scaricati, nel capoluogo, in piazza San Francesco. Nella piazza confluivano tutte le corriere provenienti da altri paesi sempre stracolme di studenti.

Siamo in piena epoca fascista e allora, ricorda Camilleri, si facevano otto anni di superiore: cinque di ginnasio e tre di liceo. Piazza San Francesco è il luogo dello sbarco e di ripartenza, anche per le tinturie del giovane e irrequieto Camilleri. “Proprio questa è la nascita di Vigata – si confessa il padre del commissario Montalbano -. Perché lì, al centro di quella piazza, ogni bambino raccontava le storie del suo paese: ‘Sai? Aieri spararu o me paisi…’. Fra noi ci raccontavamo i fatti: ‘U pescherecciu stava affunnannu…’. Ognuno le proprie cose… Quindi la grande piazza era come dieci paesi siciliani insieme, riuniti, che i bambini raccontavano… Ecco ne ho un ricordo vivissimo di scambio di informazioni, di storie. E allora tu magari avevi l’amico da cui hai potuto conoscere la profondità di certa follia siciliana in nuce, già nei bambini… la vedevi in certi personaggi…”

Andrea Camilleri si maturò ad Agrigento nel 1943, sotto le bombe, poco prima dello sbarco delle truppe alleate. Fu promosso, causa guerra, senza poter sostenere esami. “Gli inglesi erano ormai a Lampedusa. Allora arrivò l’ordine dal provveditorato che gli studenti del terzo liceo fossero promossi o bocciati a scrutinio, d’ufficio”.

Finito il liceo ad Agrigento, Andrea Camilleri si trasferì poi a Roma dove costruirà la sua carriera di regista, sceneggiatore, insegnante all’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, di scrittore. Ma questa è un’altra storia.

Raimondo Moncada

Kaos dei Monti Sicani, il programma del festival dell'editoria di Alessandria della Rocca

Ecco il programma di “Kaos dei Monti Sicani”, il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana ufficializzato dal direttore artistico Peppe Zambito nella pagina ufficiale di Facebook. Il festival si svolge venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2015 nel chiostro-biblioteca di Alessandria della Rocca, paese montano della provincia di Agrigento, coinvolgendo scrittori e tanti altri artisti per un festival che vivrà di teatro, musica, conversazioni letterarie, degustazioni, mostre. La tre giorni è promossa dall’associazione Top Stage e patrocinata dal Comune di Alessandria della Rocca e dal Gal Sicani.


VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2015  

Ore 17,00 – Chiostro - Apertura degli stand della Fiera del libro
Ore 17,30 – Chiesa del Carmine - Inaugurazione della Galleria d’arte: “Dai Monti Sicani al Mediterraneo, la via dell'identità siciliana”
- Apertura dell'Installazione letteraria a cura di Andrea Crimì
Ore 18,00 – Da Ciàula a Giufà: Il fascino della luna siciliana: una terra sospesa tra la rassegnazione e la voglia di riscatto – Dario Albertini e Enza Pecorelli ne parleranno con:
Salvatore Indelicato – “Mannalà” – Medinova Editore 
Mario Mallia – “Casteltermini nel dopoguerra” – Medinova Editore
Giuseppe Barcellona – “Cento passi indietro” Pacini Editore
Margherita La Rocca – “L’uomo e dintorni” – Sovera Edizioni
Francesca Albergamo – “La maggioranza sta” - Città del Sole Edizioni
Pasquale Cucchiara - “Altri uomini -storie di antifascisti e partigiani favaresi
Calogero Patti - Associazione “Comu veni si cunta

Incursioni musicali – di Mimmo Pontillo, Raffaele e Fabio Messina, Giuseppe Zuccarello e Salvo Caruso

Proiezione del cortometraggio “Ciàula” - sceneggiatura di Croce Costanza e regia di Alberto Castiglione

Performance musicale a cura dei “Murra


SABATO 26 SETTEMBRE 2015

Ore 10,00 – Letteratura e Identità Siciliana  Sara Favarò incontra gli alunni dell’istituto “Alessandro Manzoni” di Alessandria della Rocca - Proiezione del Film “Giovanni e Paolo e i misteri dei pupi
Ore 10,30 – Laboratorio di scrittura creativa “Ti racconto i Monti Sicani” rivolta agli studenti dell'Istituto “Luigi Pirandello” di Bivona - a cura di Daniela Gambino
Ore 11,30 - Gal Sicani - presentazione del “Distretto rurale di qualità dei Sicani”

Saluto del Sindaco di Alessandria della Rocca Alfonso Frisco – Intervengono Angelo Palamenghi – Responsabile del Piano di Sviluppo Locale Sicani - Salvatore Sanzeri – Presidente del Gal Sicani

Degustazione dei prodotti tipici del Distretto rurale di qualità dei Sicani 

Ore 16,30 - Apertura Festival - Incontro con Beatrice Monroy - Vincitrice concorso letterario edizione 2014 di Kaos con “Oltre il vasto oceano” - Un anno dopo - a cura di Anna Burgio
Ore 17,00 - Incontro con le “Sibille” – Edizioni Arianna - Licia Cardillo Di Prima  Daniela Gambino - Clelia Lombardo e Beatrice Monroy
Ore 17,30 - Roberto Puglisi incontra Salvo Toscano autore di “Insoliti sospetti – Newton Compton Editori 
Ore 18,00 – Trinacria - Conversazione letteraria sulle tradizioni popolari – a cura di Giuseppe Mallia e Valentina Piscopo con:
Vincenza Di Falco – “Vita da teatro – Medinova Editore 
Sara Favarò - “Filastrocche e conte siciliane” - Di Girolamo Editore.
Pier Luigi José Mannella - “Le figure popolari siciliane” - I proverbi siciliani
Evelina Maffey - “Diario di Niobe” – Armando Siciliano editore

- Premio speciale “Identità del Mediterraneo” ad Angela Marino e Giuseppe Sinaguglia – “Li cunti di Giufà

Caterina Mangiaracina - “Cialoma” – Armando Siciliano editore

Incursione musicale di Emanule Di Bella e Marco Vicari

Ore 19,00 - Danilo Dolci e la Sicilia sotto/sopra - Clelia Lombardo conversa con Amico Dolci e Vincenzo Avanzato – Presidente Ordine degli Avvocati di Agrigento

- Consegna dei Premi “Gesti e parole di legalità”

Ore 20,15 - Teatro e Musica: “Processo all’articolo 4“ - di Danilo Dolci adattamento teatrale e regia di Gioacchino Lo Destro - Promosso dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento



DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015

- Ore 11,30 Da sud, verso il sud – Arrivi e partenze a cura di Beatrice Monroy con Stefania Auci - “Florence”- Edizioni Baldini & Castoldi

Domenico Trischitta - “Glam city” - Avagliano Editore
Marco Pomar - “C'è tempo” - Leima Edizioni
Rossella Floridia - “Donne al di là del faro” - Edizioni La Meridiana

Ore 17,00 – Le donne scalze – Conversazione a cura di Stella Vella e Giuseppe Mallia
Daniela Spalanca – Un prete scomodo – Medinova Editore
Francesca Spadaro - “Nel giardino del sé” - Armando Siciliano Editore
Cetta Brancato - “Mai stata al mondo” - Edizioni Noemedialitalia
Michele Barbera - “Colpe apparenti” - Aulino Editore
Silvano Messina - “Cronache della deriva” – Armando Siciliano Editore

Incursione musicale di Libero Reina

Ore 18,00 – Teatro e musica - Lillo Zarbo e Salvatore Nocera Bracco presentano "Caloiru Pìspisa"


NEL KAOS FINALE
A cura di Anna Burgio, Daniela Gambino e Peppe Zambito: “Il Gigante  Incontro in memoria dell’editore Salvatore Coppola

Incursione musicale di Ezio Noto e Piera Lo Leggio

- Assegnazione del premio “Salvatore Coppola” a Annamaria Piccione per il libro “Il gatto del prete povero, una favola su Padre Puglisi” e alla voce rap contro la mafia Othelloman.
- Consegna del premio speciale “Rita Atria” a Sara Vignanello

- Cerimonia di consegna del Premio KAOS sezione poesia a Antonella Vinciguerra Sguardi” –

Incontro con gli autori finalisti Premio Kaos - Sezione racconti: Michele Barbera – Antonio Fragapane – Raimondo Moncada - Proclamazione del vincitore

- Sebastiano Somma presenta il monologo “Il Principe di Salina” tratto dal “Il Gattopardo”, accompagnato dai Maestri Mauro Carpi e Salvatore Graziano

-Premiazione concorso letterario Premio Kaos sezione narrativa 

Il Presidente di giuria Giacomo Pilati incontra i finalisti: Davide Camarrone, con “Lampaduza” (Sellerio Editore); Emiliano Ereddia con “Per me scomparso è il mondo” (Corrimano Edizioni); Alfonso Giordano con “Un giullare alla corte della mafia” (Carlo Saladino Editore); Diego Galdino con “Mi arrivi come da un sogno” (Sperling & Kupfer) – Letture a cura di Lillo Zarbo

Proclamazione del vincitore Premio Kaos narrativa edizione 2015



sabato 19 settembre 2015

WhatsApp, raccolta di tutti i numeri telefonici per un unico gruppoumano


UTILI SERVIZI Impegnato a raccogliere tutti i numeri telefonici cellularici e smartfonici di chicchessia per inserire l'umanità in un unico gruppo di WhatsApp. 
Poi mi ritirerò in un fresco eremo sul Tibet, senza niente. Il mio destino. 

Raimondo Moncada
www.raimondomoncada.blogspot.it 

venerdì 18 settembre 2015

Premio letterario "Ignazio Buttitta" 2015, ecco il bando della XVII edizione

Il Centro artistico culturale Renato Guttuso di Favara, presieduto da Lina Urso Gucciardino, ha indetto la XVII edizione del Premio di Arte e Cultura dedicato al grande poeta siciliano Ignazio Buttitta. Il premio è indirizzato a poeti, scrittori, saggisti.

Previste diverse sezioni: Poesia in lingua siciliana, Libri editi di poesia, Saggi di cultura siciliana, Racconti in lingua siciliana, Premio Giovani. Una apposita giuria sceglierà personalità o enti a cui sarà assegnato un Premio Speciale per particolari meriti. 

Ecco di seguito il regolamento per partecipare ai concorsi, con modalità e scadenze di presentazione delle poesie, dei racconti o dei libri. 

POESIA IN LINGUA SICILIANA
Possono partecipare al Concorso di Poesia siciliana Poeti residenti nel territorio europeo; si deve inviare una sola composizione in sei copie con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Dentro la busta un’altra –più piccola-, chiusa, con dentro le generalità del Poeta, complete di indirizzo e recapiti telefonici. La poesia non potrà superare i settanta versi dattiloscritti. Ai premiati verrà richiesta copia elettronica delle composizioni vincitrici per eventuale successiva pubblicazione.
Evitare, pena la squalifica, la presenza sui fogli di segni di riconoscimento, firme e motti.
Le poesie dovranno pervenire al Comitato organizzatore entro il 5 Novembre 2015. la Cerimonia di consegna dei premi ai vincitori avverrà l’8 Dicembre 2015 presso il Castello Chiaramonte di Favara.
Non è prevista quota di partecipazione. Al Vincitore verrà consegnata una artistica targa con il logo del Premio Buttitta, così pure al secondo e al terzo classificato. Sono previsti tre segnalati, ai quali andranno targhe di riconoscimento.

LIBRI EDITI DI POESIA
I libri, editi nell’ultimo quinquennio, vanno inviati in triplice copia al Comitato organizzatore entro il 5 Novembre 2015. Le composizioni devono essere in lingua siciliana, anche se sono ammesse traduzione a fronte o a piè di pagina.
Al vincitore andrà un’artistica targa con il logo del Premio Buttitta e la cerimonia di consegna avverrà sempre l’8 Dicembre 2015. Al secondo e la terzo classificato verranno consegnate artistiche targhe. Non è prevista quota di partecipazione.

SAGGI DI CULTURA SICILIANA
I libri saggio dovranno pervenire in triplice copia entro il 5 Novembre 2015. i libri, in lingua italiana, dovranno avere come argomento temi inerenti la cultura siciliana. Al vincitore verrà consegnata l’8 Dicembre 2015 un’artistica targa con il logo del Premio Buttitta; al secondo e al terzo classificati verranno consegnate artistiche targhe di riconoscimento. Non è prevista quota di partecipazione.

CUNTU O RACCONTO IN LINGUA SICILIANA
Il Racconto o Cuntu, il lingua siciliana, dovrà essere inedito e non dovrà assolutamente superare le tre cartelle dattiloscritte. Dovrà pervenire, in sei copie, entro il 5 Novembre 2015 al Comitato organizzatore con raccomandata con ricevuta di ritorno. In una busta più piccola dovranno essere riportati le generalità, l’indirizzo e i recapiti telefonici del concorrente. Al vincitore andrà un’artistica targa con il logo del Premio Buttitta. Non è prevista quota di partecipazione. Ai premiati verrà richiesta copia elettronica delle composizioni vincitrici per eventuale successiva pubblicazione.

PREMIO GIOVANI
È prevista una sezione giovani per gli alunni delle scuole dell’obbligo, che possono partecipare singolarmente o con elaborati di gruppo. Possono partecipare indifferentemente con poesie, prose o quant’altro sempre con le limitazioni e con le stesse modalità delle altre sezioni del Premio. Al vincitore andrà un’artistica targa con il logo del Premio Buttitta; al secondo e al terzo classificato andranno artistiche targhe di riconoscimento. Sono previsti diplomi di partecipazione per i primi cinque segnalati speciali. Non è prevista quota di partecipazione. Ai premiati verrà richiesta copia elettronica delle composizioni vincitrici per eventuale successiva pubblicazione.


I concorrenti alle varie sezioni del Premio devono inviare i plichi con gli elaborati al CENTRO CULTURALE RENATO GUTTUSO, VIA Kennedy, 29  92026 Favara (AG).

I Premiati verranno tempestivamente avvisati per poter partecipare alla Cerimonia di consegna del Premio programmata per l'8 dicembre 2015, a Favara.


Il presidente del Centro Lina Urso Gucciardino precisa che la manifestazione non si esaurisce con il concorso letterario, ma svolge attività collaterali che mirano ad ampliare i rapporti di socializzazione con altri paesi della provincia al fine di rafforzare l’amore per la nostra lingua e per le nostre tradizioni. 

www.raimondomoncada.blogspot.it 

Scuola di recupero materie Gender, pagamento con baci e abbracci

Si potrebbero programmare corsi di recupero Gender. Avvio: estate 2016. Dopo mesi e mesi in cui si parla di strane ideologie, di libri da bruciare, di pericolosi insegnamenti nelle scuole – e in cui non si è capito niente e regna sovrana la confusione più assoluta –  a qualcuno potrebbe già essere balenata in testa l’idea di fondare un istituto ad hoc per aiutare quanti avranno incontrato difficoltà nell’apprendimento o non hanno seguito per scelta le obbligatorie materie col bollino “G” o non sono stati capiti dai docenti titolari di cattedra.

L'attività formativa, per non fare discriminazioni, potrebbe essere rivolta a tutti gli alunni di ogni ordine e grado che alla fine dell'anno scolastico 2015-2016 risulteranno non promossi e rimandati a settembre nelle specifiche materie Gender. 

Nessun pagamento in denaro dovrebbe essere dovuto. I genitori potranno liberamente pagare in natura, con baci e abbracci ai docenti. Si accetteranno pure strette di mano, pacche sulle spalle o anche sguardi di gratitudine. 

Agli iscritti verrà fornito materiale per la frequenza, da scegliere nell’apposito elenco di libri aventi il bollino Gender. Per la prima volta potrebbe essere applicato il metodo di studio “Gendering”, rispettoso di tutti i protocolli scientifici a garanzia della qualità didattica. 

Si prometterà massima serietà con la formula "soddisfatti o rimborsati". In caso di delusione, i genitori dei frequentanti verranno rimborsati con baci e abbracci ed eventualmente con strette di mano, pacche sulle spalle o ammiccamenti di gratitudine.
 
Le classi saranno aperte e a numero aperto. Lo slogan potrebbe essere: Istituto Gender, sempre tra la gende. 

Raimondo Moncada (genere maschile)

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