giovedì 15 gennaio 2015

Orologi atomici fermi un secondo, sarà un anno lungo

Strano 2015. Il tempo del mondo non batterà per un istante. Prima dell'estate. Gli orologi si fermeranno. Quest’anno si dovranno fermare per un secondo. E non si fermeranno gli orologi qualsiasi, quelli di casa o quelli che portiamo al polso o quelli dei cellulari. Si fermeranno i misuratori della scienza, quelli più precisi, quelli che segnano per tutta la popolazione planetaria il trascorrere del tempo. Sono i 350 orologi atomici esistenti al mondo. Si fermeranno il 30 giugno (il primo luglio in Italia). 

Perché?  

Perché dovranno attendere il “ritardatario” e vecchio pianeta Terra, “il cui movimento di rotazione – apprendiamo – viene progressivamente rallentato dall'attrito di oceani, maree e atmosfera”. “Accade periodicamente, ma è impossibile prevedere a quali intervalli”, spiega Patrizia Tavella, responsabile del gruppo dell'Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia (Inrim) che genera l'ora esatta in Italia.

Tutto ciò significa, alla “fimminina”, così come si dice in Sicilia, che l’anno in corso, il 2015, sarà più lungo di un secondo rispetto agli anni che lo hanno preceduto. Chi ha un lavoro lavorerà, dunque, di più. Chi non lavorerà, starà a non fare nulla per un secondo in più. E questo secondo in più, sempre alla “fimminina”, non entrerà nelle buste paga. Non sarà conteggiato neanche ai fini pensionistici. 

Il cuore dell'uomo avrà una pulsazione in più o lo dovremmo arrestare? 

Lo spostamento delle lancette potrebbe provocare effetti indesiderati, non alla salute (nausea, vomito, stordimento, mal di pancia, flatulenza ecc.), ma ai sistemi informatici. “L’ultima volta che fu effettuato un cambiamento, il 30 giugno 2012, - leggiamo su Il Giornale – molti computer andarono in tilt, bloccandosi per minuti e, in qualche caso, anche per ore. A rischio ci sarebbero anche i sistemi di aeroporti, borse e agenzie spaziali”.

Apprendiamo sempre da Il Giornale, che l'unità di misura del tempo, ossia il secondo, è stata definita sulla base degli orologi atomici. “In questo modo, però, si rischiava di perdere l'accordo con la rotazione della Terra. Si decise allora per un compromesso, fermando ogni tanto il ticchettio degli orologi perché la Terra arrivi al passo. Il secondo in più, chiamato "secondo intercalare", è stato introdotto il 30 giugno 1972 (il primo luglio per l'Italia). Da allora è accaduto per 25 volte, l'ultima delle quali nel 2012”.


Basta un solo secondo a cambiarti la vita, un solo secondo a sconvolgere il pianeta Terra. 

Raimondo Moncada

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