domenica 12 ottobre 2014

Pure Sciascia a Racalmuto per Il giorno della cilecca

Leonardo Sciascia alla fine è venuto. Non ha detto una parola ma è venuto. È sprofondato in una delle poltrone del suo Circolo Unione e si è messo, incuriosito, in ascolto. La presentazione del romanzo Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca) ha avuto così il suo corso, con l'avallo del padre de Il giorno della cilecca. 
La sua presenza non è passata inosservata. Racalmuto è Sciascia. Sciascia è Racalmuto. Proprio in questo luogo sono nati i suoi capolavori. Proprio nel Circolo Unione, osservando in silenzio i caratteri dei suoi frequentatori, ha preso spunto per delineare i suoi personaggi. Così come dalla frequentazione dei luoghi dove è nato e cresciuto, ad Agrigento, sono nate le opere di Raimondo Moncada, compreso Il giorno della cilecca pubblicato dalla Dario Flaccovio Editore. 
A conversare a Racalmuto con l'autore (Moncada, ovviamente, e non Sciascia che è rimasto solo in ascolto), è stato il giornalista Giancarlo Macaluso che nel novembre 2013 aveva presentato il libro alla Mondadori di Palermo.
Ad aprire l'incontro, promosso da Malgrado Tutto con il patrocinio del Comune, lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri. Ci sono stati poi gli interventi dell'assessore alla Cultura Salvatore Picone, del vicesindaco Carmela Matteliano e del direttore di Malgrado Tutto Egidio.
Si è parlato della storia di Calogerino, un ragazzo asociale, ignorante, affetto da mutismo, rimbecillito dalla tv e dai genitori, che un giorno si mette in testa di diventare un terribile boss per vendicarsi dei continui sfottò. Si è parlato della scelta, non comune in Sicilia, di affrontare un argomento scivoloso, con ironia e umorismo: l’istruzione, la cultura e anche il sorriso sono armi.
Si è aperto pure un piccolo dibattito con domande dal pubblico, con gli interventi ancora di Gaetano Savatteri e Enzo Sardo. L'autore si è anche esibito con un reading, recitando tre brani del libro. 

La "Conversazione al circolo" finisce a tarallucci e vino, nel vero senso della parola, con il vicesindaco Matteliano che dona a Moncada un sacchetto di dolci tipici di Racalmuto e libri sul paese. Così come i rappresentanti del Circolo Unione che hanno ospitato l’incontro. 

Leonardo Sciascia rimane in silenzio per tutta la serata. Come altre volte. “Quando decideva di aprire bocca o affidava il suo pensiero ai giornali tremavano in tanti”, si dice conversando sul balcone del Circolo, parlando dell’autore de Il giorno della civetta, della sua eredità e della sua presenza sempre viva a Racalmuto. Guardando giù, nel corso principale, lo si nota. Sempre. È appena uscito dal suo Circolo. È una statua, ma fuma e ragiona. Non smette mai di ragionare, anche quando si mette in posa per farsi una fotografia con i suoi estimatori. 

Leonardo Sciascia ribadisce il suo amore per la gente, per il suo paese, già espresso nel libro La Sicilia come metafora: 
"Tutti amiamo il luogo in cui siamo nati, e siamo portati a esaltarlo. Ma Racalmuto è davvero un paese straordinario. Oltre al circolo e al teatro, che richiamava un tempo le compagnie più in voga, di Racalmuto amo la vita quotidiana, che ha una dimensione un po' folle. La gente è molto intelligente, tutti sono come personaggi in cerca d'autore". 




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