venerdì 4 aprile 2014

In libertà l’antenna imbullonata


Vedo un'antenna. 
Sta ferma. Non si muove. 
Non se lo può permettere. 
È costretta a stare immobile. 
Appena si muove viene girata
e riportata al punto di partenza. 
Non può fare quello che vuole: 
girarsi attorno e gustarsi il paesaggio. 
Ha lo sguardo fisso alla vetta di una montagna dove c'è un ripetitore. 
Dà le spalle al mare. 
Non gli è permesso guardare le onde che cavalcano per raggiungere la spiaggia, 
Non gli è permesso accompagnare il peschereccio che ha puntato la prua al porto. 
É condannata a stare imbullonata. 
Ma nessuno capta il tuo segnale? 
Ho capito! 
Aspettami. 
Ti giro, come ho girato la mia antenna. 
Il televisore?
L’ho messo sul tetto, a farle compagnia.
Girano assieme, libere, come le girandole
a ogni impercettibile alito di vento.  


Raimondo Moncada 

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