venerdì 31 gennaio 2014

Esaurimento in libreria

Fa un certo effetto entrare in una libreria per ordinare un saggio e non vedere più il tuo libro tra gli scaffali. Ma che è successo? Appena qualche settimana fa ti ho visto con i miei occhi, bello, in vetrina, pavoneggiarti con la tua copertina sorridente.
E perché ora non ci sei più?
Lo chiedo al libraio. Lo chiedo quasi risentito. Ti scappa forse un tono da rimprovero, anche se involontario. Vuoi solo esprimere un sentimento di dispiacere.  
-         Mi scusi. Ma… non vedo Mafia ridens. 
La risposta del libraio ti agghiaccia, ti gela il sangue come il liquido da quattro soldi nel radiatore della tua auto in queste giornate di merla. E rimani immobile come l’auto col radiatore ghiacciato. E rimani afasico come l’auto che non ne vuol più sapere di partire. Non a caso sono giornate di merla. Ti si spegne ogni voglia di controbattere al libraio già prima che il pensiero raggiunga il diaframma, il respiro si trasformi in suono e la bocca muti il suono in parola articolata.

-         È finito. Le copie che avevo le ho vendute tutte. Ne ho ordinate ancora, non si preoccupi. Aspetto solo il distributore. 

mercoledì 29 gennaio 2014

Giocare al Sta Minja Show

Gioco. Non faccio altro che giocare. Gioco pure a letto, di notte, invece di dormire. Ricevo dagli amici di Facebook cento inviti al secondo per partecipare a giochi elettronici e non mi va di deludere nessuno. Se qualcuno ancora non riceve risposta è perché sono impegnato in un gioco che non finisce mai. 
Datemi tempo. Prima o poi giocherò pure con voi a Royal Story, a Pepper Panic Saga, a Bubbole Wicth Saga, a Pudding, a Bricks Breaking, a Pengle, a Wordox, a The Tribez, a Diggle, a Solitarie in Wonderland, a Disney Hidden Worlds, al Sta Minja Show… 
Mi volete invitare a giocare a bakkarà? Rubamazzetto? Sette e mezzo? Briscola? Scopa? 
Tempo, ci vuole tempo. E una nuova vita. Non dormo più. Aiuto.


martedì 28 gennaio 2014

Divora più di cento libri ogni anno

Ha scampoli di pagine ancora tra i denti. È un divoratore di libri. Ne butta giù in media tre a settimana, senza neanche sputare la copertina. All’anno ne ingoia più di cento.
Aurelio Elio Quartararo, questo il suo nome, divora per passione. Di mestiere fa tutt'altro. Per vivere legge. E legge di tutto. E legge sempre. E legge anche quando non legge, contro ogni legge di chi non legge.
Lo fa con leggerezza.
Ogni tanto posta le sue letture su Facebook. Tra i suoi ultimi libri c'è il romanzo umoristico "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)". Si è rifornito a Montallegro, nello stand della Dario Flaccovio Editore, in occasione della presentazione a “Kaos, la fiera dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana”.
Aurelio Elio il divoratore non ti dà neanche il tempo di arrivare a casa che già ti ha digerito. Senti nell’aria diffondersi il profumo del suo giudizio. Apri Facebook e divori in un colpo d’occhio la sua spietata sentenza:
Il libro sul comodino. Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca) di Raimondo Moncada. Un sapiente uso delle parole, scardinate e riassemblate con abile ironia. Ogni battuta segue le leggi della balistica, dove il gioco di parole ha un suo attrito e una forza di gravità filosofica che si congiunge con lo strapotere nobile e taumaturgico del riso”.

lunedì 27 gennaio 2014

Kaos, il regno delle tante Sicilie

Sono ancora inkasinato.
Due giorni di Kaos ti segnano.
È come se ti cadesse in testa una montagna di libri
e tutti tomi con la copertina rigida.
Ho vissuto a Montallegro due giorni intensi,
un week end full immersion, sotto diverse vesti:
presentato, presentatore, giurato, giurana.
Ho crisi di identità: chi son?
Felice di esserci stato, di avere dato una mano e di averne ricevuta una. 
Ora, con le mani, sono a posto: pari e patta!  
Kaos: bella gente, bella cultura, un bel luogo.
Ho trovato il regno delle tante Sicilie:
la Sicilia che si mette in gioco;
la Sicilia che produce e che dà. 
la Sicilia che pensa, che crea, che scrive.
Un arricchimento. 
Una occasione di crescita.
Dopo due giorni di Kaos, mi sono svegliato alto due metri: un gigante!
Sono cresciuto la bellezza di 2 centimetri e mezzo. 
Montallegro è diventato più Montallegro,
Il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana
ha trasformato un paese in una ridente comunità. 
Due giorni sono volati via.
Le cose belle durano poco.
Mi è rimasto dentro il mio Kaos.
Me lo farò bastare fino al prossimo anno.
Scrivendo, leggendo, ridendo.

Raimondo Moncada   
















venerdì 24 gennaio 2014

"Mafia Ridens" a Montallegro, è già Kaos!

E' già KAOS a Montallegro! C'è già "Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)" nello spazio fiera della Dario Flaccovio Editore. Si vede nelle anticipazioni iconografiche dell’organizzazione che lavora intensamente all’allestimento. 
I preparativi fervono e la temperatura, di ora in ora, si fa sempre più incandescente nel giorno della vigilia di Kaos, Fiera dell'Editoria, della Legalità e dell'Identità Siciliana che vedrà l'ultimo week end di gennaio scrittori, editori, lettori, artisti, operatori culturali e imprenditori incontrarsi e confrontarsi. L’appuntamento con Kaos è domani, sabato 25 febbraio 2014, e domenica 26 gennaio 2014. 
In programma anche la presentazione di "Mafia ridens". Raimondo Moncada parlerà della sua ultima opera nella Sala dei Vetri, domenica 26 gennaio, con inizio alle ore 12, nell’ambito dell’appuntamento “Aperitivo Letterario” che vedrà la presenza degli scrittori Daniela Gambino, Clelia Lombardo e Maria Caccamo Carlini conversare con Anna Burgio.
"Mafia ridens(ovvero il giorno della cilecca)" è uscito per i tipi della Dario Flaccovio Editore. Protagonista del romanzo è Calogerino, chiamato Lillo o Lilla, un bamboccione quarantenne che, per dare una svolta a una esistenza di continue prese in giro, prova a fare il boss ispirandosi al Marlon Brando del film “Il padrino”. Farà solo ridere.
www.mafiaridens.blogspot.it 




giovedì 23 gennaio 2014

Pensieri pensati e non pensati

Ci sono volte in cui non penso.
Volte in cui penso troppo.
Volte in cui penso che è meglio non pensare.

Ma penso. Anche quando non penso, penso. 

Raimondo Moncada

Kaos con "Mafia ridens", presentazione a Montallegro

Sarà Kaos, con Mafia Ridens. Fate girare. Siete tutti invitati: amici, parenti, conoscenti, non conosciuti e da conoscere. Il romanzo umoristico "Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)" sarà presentato a Montallegro, domenica 26 gennaio alle ore 12, nello spazio che per due giorni si trasformerà in Kaos, festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana. 
Mi raccomando: non venite in tanti e tutti assieme. L’appello serve a non intasare la statale 115.


L’appuntamento è indicato nel programma ufficiale dell’evento come “Aperitivo letterario”. Si terrà nella cosiddetta Sala dei Vetri, attigua all’auditorium. L’aperitivo vedrà la presenza degli scrittori Anna Burgio, Daniela Gambino, Clelia Lombardo, Maria Cacciamo Scalisi. Sarà un aperitivo analcolico ma ubriacante. Perché la cultura ubriaca.  

www.mafiaridens.blogspot.it 

mercoledì 22 gennaio 2014

Il punto del centro di gravità permanente


Il punto del mio centro di gravità permanente. E' visto da dietro, in prospettiva, a favore di pubblico che paga per vedere, per emozionarsi, per essere coinvolto in una storia, la mia storia.  
Il punto del mio centro di gravità - come ben si vede nella foto - è ben indicato dal dito indice della mano destra, la mia mano, la mano con cui scrivo, con cui mi esprimo, con cui articolo visivamente le mie emozioni. 
Eccolo il punto esatto. Ognuno si può fare un'idea.
Sotto i capelli, sotto quel che resta della fluente chioma sopportata per quasi mezzo secolo, c'è quella zona misteriosa che in tanti hanno cercato. E l’hanno cercata con gli strumenti, con i metodi, con le religioni, con le tecniche, con le medicine, con le erbe, con i pizzicotti più strani e a volte dolorosi. Noi siamo in grado di mostrare il punto in maniera scientifica, fugando ogni dubbio. Per la prima volta al mondo, qualcuno ci mette la faccia e la nuca, qualcuno si assume la responsabilità di indicare il punto geometrico esatto del centro di gravità permanente senza il quale si sta all’inferno e con il quale si sta da dio. 

martedì 21 gennaio 2014

lunedì 20 gennaio 2014

Montallegro riscopre l’America, la Merica

Montallegro riscopre l'America, America intesa come ricchezza. Questa volta il paese reso famoso dallo scrittore Jerre Mangione non emigra,  ma diventa approdo di emigrazione culturale. Per due giorni, il 25 e 26 gennaio 2014, Montallegro sarà in subbuglio per Kaos, fiera dell'editoria, dell'identità siciliana e della legalità. 
Il nome del piccolo comune agrigentino lo troviamo nel titolo di un libro best-seller di Jerre (Gerlando) Mangione, scrittore, docente di letteratura inglese presso l'università della Pennsylvania, nato a Rochester (New York), figlio di genitori agrigentini originari di Realmonte (Andrea Camilleri, suo amico, nel libro intervista “La linea della Palma” di Saverio Lodato dice che “la sua famiglia era di Montallegro”). Elio Vittorini in uno scritto sulla letteratura dei figli dei siciliani e degli italiani in America dirà: “Non c’è dubbio che il più colto, il più raffinato, il più importante, è uno scrittore che si chiama Jerre Mangione”.  
Io lo ricordo proprio così, raffinato, colto, ma anche umile, disponibilissimo e molto emozionato in un incontro promosso ad Agrigento dal comitato provinciale dell’Aics, nella sala convegni dell’Hotel “Pirandello”, nei primi anni Novanta (ricordo il presidente dell’Aics Calogero Basile, il regista Enzo Alessi e il critico Nuccio Mula che a Jerre Mangione ha dedicato un saggio). Si esprimeva in un siciliano antico, la lingua parlata dalla sua famiglia quando lasciò la Sicilia nei primi anni del Novecento.  
Jerre Mangione nel 1943 pubblicò in America il romanzo autobiografico "Mount Allegro. A memoir of Italian American life". Il libro venne pubblicato in Italia nel 1983 dall'editore Franco Angeli con il titolo "Mont'Allegro. Una comunità siciliana in America". La prefazione è di Leonardo Sciascia. Più volte riedito, “Mont’Allegro” è considerato un classico della letteratura etnica americana. 
Jerre Mangione parla della sua Little Italy di Rochester dove è nato e cresciuto con la famiglia e dove non c'erano solo emigrati di Muntirriali (Realmonte) ma, come dice Leonardo Sciascia nella prefazione, emigrati provenienti da altri paesi della provincia di Agrigento come Siculiana e Montallegro. Ecco cosa scrive Jerre Mangione nel libro: "Mont'Allegro era il soprannome che diedero i miei parenti al quartiere. A loro suonava bene ed anche se era un'esagerazione della topografia del luogo, serviva a esprimere il loro affetto per i vicini più anziani, come i signori Michelangelo, nati in un paese di collina, in Sicilia, con quel nome". 
Mount Allegro era diventata l'America, la Merica, per tanti agrigentini che fuggiranno dalla miseria. Agli inizi del '900 ci fu un'emigrazione di massa con interi paesi che si spopolarono. Montallegro con Kaos si popolerà di scrittori, editori, artisti, lettori provenienti da ogni dove. Quartiere culturale sarà l'area compresa tra l'edificio di vetro e l'auditorium con tre scrittori che terranno le redini: Peppe Zambito (direttore artistico), Giacomo Pilati (presidente della giuria del premio letterario), Anna Burgio (responsabile dell’organizzazione). 
Jerre Mangione ne sarebbe stato felice e sarebbe volentieri ritornato come è tornato altre volte per riscoprire i luoghi degli affetti e della memoria.
Nel 1984 gli fu conferito a Porto Empedocle il Premio nazionale “Empedocle”. A tributarglielo una giuria composta da Francesco Burgio, Maria Randisi, Enzo Alessi, Pietro Amato, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri a cui Jerre Mangione dedicò il libro "Reunion in Sicily" poi tradotto e pubblicato nel 1992 in Italia da Sellerio.  

Raimondo Moncada 


La foto di Jerre Mangione è tratta da internet, dal sito www.upenn.edu

Kaos, il programma del festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana

Ecco il programma dettagliato della prima edizione del “Kaos - festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana”, promosso dall'Associazione Culturale TOP STAGE, che si svolgerà il 25 e 26 gennaio 2014 a Montallegro. Il piccolo comune agrigentino diventerà meta per gli amanti della cultura, dell'arte e del patrimonio enogastronomico della Sicilia. Uno spazio fiera, mostre e convegni - oltre a scrittori, editori, librai, editori, artisti, operatori economici dell'artigianato e dei prodotti tipici siciliani - accoglierà i visitatori nell’auditorium comunale al Viale della Vittoria.

Sabato 25 gennaio 2014
- ore 16:30 - Apertura del festival
- ore 17:00 Sala Auditorium - “Salvatore è qui” – ricordo in immagini, musica e parole di Salvatore Coppola. Giacomo Pilati incontra Piero Carbone, Nicolò D’Alessandro, Daniela Gambino e Ezio Noto. Musiche di Ezio Noto e Disìu. Nell’ambito dell’incontro, consegna del riconoscimento “Salvatore Coppola” al giornalista Pino Maniaci.
- Ore 18:30 Sala dei vetri - Giuseppe Rizzo, autore di "Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia" (Feltrinelli) si racconta a Clelia Lombardo.
- Ore 19:00 Sala Auditorium - Premiazione del concorso “IL TUO RACCONTO PER MALGRADO TUTTO”, con Gaetano Savatteri, Anna Maria Scicolone, Egidio Terrana (Giuria del premio: Salvatore Ferlita, Agata Gueli, Giancarlo Macaluso, Gero Miccichè, Carmelo Sardo, Gaetano Savatteri, Paolo Terrana).
- Ore 20:00 Sala Auditorium - La nostra identità nella moda: Presentazione della collezione di borse “Matt e Desy”.
- Ore 20:30 Sala Auditorium - I “Pipituni Project” presentano: “Kaossocaramello” – performance musico-teatrale.


Domenica 26 gennaio 2014

- Ore 10:00 - Apertura del festival
- Ore 10:30 Sala Auditorium - “KAOS – una provincia a chiare lettere” – incontro con autori agrigentini. Enzo Alessi e Raimondo Moncada incontrano Enzo Argento autore di “Centu coccia di pinzera” (Centro Culturale «Semina Verbi»), Aurora Augello autrice di “Salvatore e il caso Tandoj” (Armando Siciliano editore), Fabio Fabiano, “Il frutto della corteccia” (Narcissus Editore), Angela Mancuso autrice “Il fox della luna” (Ibiskos editrice), Antonio Patti autore di “Specchio d’aloe” (Nuova Ipsa editrice) e Renato Schembri autore de “Il parco” (Narcissus editore).
- Ore 12:00 Sala dei vetri - Aperitivo letterario. Daniela Gambino autrice di “Ma tu sei felice?” (Edizioni di Passaggio), Clelia Lombardo autrice di “Ecuba e le altre” (Arianna edizioni), Raimondo Moncada autore di “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)” (Dario Flaccovio editore) e Maria Caccamo Scalisi autrice di “Lucius Sergius Simplicius” (Carlo Saladino editore) conversano con la scrittrice Anna Burgio.
- Ore 16:30 - Apertura Festival - Interverranno l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello e l’Assessore Regionale Ai Beni Culturali ed Identità Siciliana Maria Rita Sgarlata.
- Ore 17:00 Sala Auditorium - Davide Camarrone, autore de "L'ultima indagine del commissario" (Sellerio editore) si racconta a Salvo Toscano.
- Ore 17:30 Sala dei vetri - Daniela Gambino incontra Alfonso Giordano autore di “Liriche per sinfonia concertante" (Carlo Saladino editore), Tommaso Bordonaro autore di “La spartenza” (Navarra editore) - Sandro La Rosa  autore di "Un problema di lusso" (Aulino editore).
Nell’ambito dell’incontro assegnazione dei premi:
Tra le righe della legalità” al libro in concorso Il vurricatore. Storie di uomini e di mafia (Leima edizioni)
Le parole che uniscono – quando la scrittura diventa integrazione” al libro in concorso a “Il testamento di Vantò” di Michele Barbera (Edizioni NUOVA PRHOMOS)
Interverrà Mariagrazia Brandara, Presidente Consorzio Agrigentino dei Beni confiscati alla mafia
- Ore 18:30 Sala Auditorium - “Sicilia: tratti di un'isola in movimento”.  Caterina Chinnici, Giusi Nicolini, Salvatore Sanfilippo e Giacomo Pilati ne  parlano con Felice Cavallaro.

Assegnazione dei riconoscimenti:
"Gesti e Parole di legalità" a Caterina Chinnici per il libro “E’ lieve il tuo bacio sulla fronte” (Feltrinelli)
"Identità siciliana" all’intera isola di Lampedusa nella persona del Sindaco Giusi Nicolini.
Letture di poesie scelte di Francesca Albergamo.
Interventi musicali dei Quelkèd Cesare di Cesare Lo Leggio.

- Ore 19:30 Sala Auditorium - Concorso letterario “KAOS” Incontro con gli autori finalisti :
- “Ferita all’ala un’allodola” di Maria Lucia Riccioli (L’erudita edizioni)
- “Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di bambina” di Beatrice Monroy (Avagliano editore)
- “La notte in cui Pessoa incontrò Filippo Bentivegna” di Vincenzo Catanzaro (Melquart Communication)
- “Certe strade semideserte” di AA.VV. (Leima edizioni)
- “Apparenze” di Vincenzo Ruggieri (edizioni Vera Canam)
- Proclamazione dell’opera vincitrice.

Letture di Annagrazia Montalbano, Enza Pecorelli e Raimondo Moncada.
Presenteranno gli eventi Davide Sardo e Sofia Dinolfo.


Il festival sarà animato dalla presenza di mostre pittoriche, scultoree e fotografiche (in esposizione le foto di Samantha Capitano), oltre che da numerosi editori, produttori enogastronomici e artigiani, i cui stand potranno essere visitati nel corso dell’intera manifestazione. Non mancheranno le degustazioni enogastronomiche. 







venerdì 17 gennaio 2014

Inizio, durante, fine

Foto: Tutto è cominciato dall'inizio.Tutto è cominciato all'inizio.
Tutto è durato durante.
Tutto è finito alla fine.

Raimondo Moncada

mercoledì 15 gennaio 2014

Mafia Ridens, l'aperitivo di Montallegro

Sono agitato.
Sono assalito da conati d’ansia.
Questa notte avrò incubi.
Penso a domenica 26 gennaio.
Una data che mi mette confusione.
Ci penso e il mio animo si sconvolge.
Vivo nel caos da quando ho saputo.
Il 26 gennaio alle ore 12 c’è l’aperitivo.
Con me!
È nel programma.
L’ho letto.
È proprio così.
Non ci credete?
Leggetelo.
Quale programma?
Quello di “Kaos, il festival dell’editoria, della legalità, dell’identità siciliana”.
Domenica 26 gennaio 2014, alle ore 12, Sala dei Vetri di Montallegro, aperitivo letterario: Daniela Gambino, Clelia Lombardo, Maria Caccamo Scalisi e Raimondo Moncada conversano con Anna Burgio.  

Aperitivo?
Che aperitivo?
Alcolico o  analcolico?
Industriale o preparato fresco?
Di che colore?
Rosso, rosa, giallo o bianco?
Chi lo prepara?
Lo ordinano al bar? Bussano in una vicina casa?
Chi lo porta? L’organizzazione? Gli stessi autori? La presentatrice?
Chi lo serve?
Un kaos!
Non so come ci arriverò il 26 gennaio.
I pensieri ossessivi mi hanno già distrutto.
Ho già lo stomaco che mi si contorce.
Mi prendo un digestivo.
È amaro.
Come l’aperitivo che ho in testa.  
E che non mi fa più mangiare.
Il 26 gennaio, a mezzogiorno, dopo il rintocco delle campane a festa, e prima di pranzo, non berrò nessun aperitivo.  
Parlerò solo di “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)”.
Prometto.
E se mi sento male?
Meglio non promettere.
Mi potrebbe venire il voltastomaco.

Raimondo Moncada 

www.mafiaridens.blogspot.it 

martedì 14 gennaio 2014

Parlare da soli è segno di follia

Una volta parlare da soli era considerato segno di follia. 
Oggi tante persone parlano da sole. 
Non le consideri fuori di testa perché le vedi con auricolari e microfoni di cellulari. 
Anche io parlo da solo. 
Senza auricolari, senza microfoni e senza cellulare.

Raimondo Moncada










domenica 12 gennaio 2014

Il romanzo Mafia ridens al Kaos, festival della legalità, dell'editoria e dell'identità siciliana

Ci sarà anche "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)" al Kaos, festival dell'Editoria, della Legalità e dell'Identita siciliana. Abbiamo già detto troppo. Ma non lo abbiamo detto noi. Lo riportiamo de relato, per sentito dire. Ma non siamo pentiti. Lo abbiamo appreso navigando per le mille pagine Facebook e soffermandoci sul quella dedicata al Festival.
Ci ha colpito un post. Ci siamo accorti di un inserimento fotografico del direttore artistico della kermesse Peppe Zambito. A mezzo post, Zambito comunica al mondo la presenza di Raimondo, Raimondo Moncada, colui che, nel Kaos del suo cervello neuronico, ha dato vita e anima ai personaggi del romanzo umoristico "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)" edito senza fiatare da Dario Flaccovio.

Attendiamo ora ulteriori ragli… cioè ragguagli. Possiamo solo dire che Kaos si terrà il 25 e 26 gennaio nell’auditorium Montallegro. E sarà una festa. I contadini hanno aumentato la produzione di pomodori che saranno offerti ai numerosi visitatori per esprimere tutta la loro ilarità alla performance dell’autore di “Mafia ridens”. Già si vedono le cassette stracolme lungo la strada. 

(tratto dal sito mafiaridens.blogspot.it) 

venerdì 10 gennaio 2014

I miei primi milioni di cognomi materni e paterni

Le mie esatte generalità: Raimondo Moncada Vaccaro Sarullo Gueli Alletti in Eva.
Mi sono, però, limitato ai soli cognomi delle mie nonne, matri di mia matre e di mio patre. Con i cognomi delle matri dei miei nonni e delle matri delle matri dei miei nonni e delle matri delle matri delle matri dei miei nonni… mi sarei perso, come effettivamente mi sono perso. Ma un giorno arriverà questa legge, una corte di giustizia internazionale me lo imporrà. E sarò costretto a fare le mie approfondite ricerche cognonifere, arrampicandomi sul mio nobile albero genealogico, fino ad arrivare ad Eva, la mia prima nonna, matre di tutte le matri e di tutti i patri e matre dei miei avi e dei nonni dei miei avi e dei genitori degli avi dei miei bisnonni. Farò impazzire l'anagrafe. Sulla carta di identità, sulle patenti, su qualsiasi certificato pretenderò i miei milioni di cognomi paterni e materni. Per legge.    

Raimondo Moncada


lunedì 6 gennaio 2014

Befana 2014, pesce nelle calze a rete

Chi nella notte ha avuto l’idea di lasciare ciondolare a casa delle calze a rete, ha trovato di primo mattino dell’ottimo pesce mediterraneo.
Strani fenomeni. 
Il regalo è stato molto gradito per un pranzo di inizio anno nutriente e gustoso.
C'è chi ovviamente si è meravigliato, perché forse si aspettava altro in continuità a una millenaria tradizione befanesca. 
La verità è che il mondo è cambiato e non ci sono più le befane di una volta. 
Il 2014 segna l’inizio di una nuova era anche nei desideri: meglio un chilo di pesce che un chilo di dolci.

sabato 4 gennaio 2014

"Mafia ridens" sul settimanale "Il Fatto Popolare"

“La mafia può anche far ridere”. È il titolo con cui si aprono due pagine del settimanale di Sciacca “Il Fatto Popolare” dedicate al romanzo umoristico “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)”, scritto da Raimondo Moncada e pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Il giornale è andato a ruba!
Il pezzo è firmato da Enza Fazio e ha un bel richiamo in prima pagina.
È una intervista a cuore aperto all’autore del libro. Si parte con un omaggio allo scrittore racalmutese Leonardo Sciascia, il primo a parlare di mafia nel suo celebre “Giorno della civetta” a cui si richiama il sottotitolo di “Mafia ridens”.
Nell’intervista a “Il Fatto Popolare”, Raimondo Moncada ripercorre i suoi trascorsi, la sua formazione artistica, teatrale e letteraria. Parla della sua esigenza a scrivere, delle analogie che lo legano alla vita e al carattere di Calogerino, il protagonista di “Mafia Ridens” che, nel dipanarsi della divertente storia, darà vita a una serie di gag esilaranti.
Un’intervista tutta da leggere quella de “Il Fatto Popolare”, settimanale diretto dal giornalista e poeta Calogero Parlapiano. Da leggere anche per le anticipazioni sulle prossime opere di Raimondo Moncada, di rottura rispetto al suo genere prediletto: l'umorismo. Il 

Per gli amanti di numeri, segnaliamo che è il numero 69 ed è uscito venerdì 3 gennaio 2014, nel III anno di pubblicazione.  

mercoledì 1 gennaio 2014

Il Sancta Sanctorum dell'Umorismo Siciliano

Grazie (prego!) al libro "Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)", Raimondo Moncada è entrato ufficialmente nel riservatissimo "Sancta Sanctorum dell'UmorismoSiciliano".
Raimondo Moncada si ritrova in compagnia di fior di umoristi e comici di Trinacria, sia scrittori che attori e cabarettisti. L’elenco lo traiamo dal sito dell’umorista Lino Giusti, anche lui nel prestigioso club.   
Ecco i componenti del  "SanctaSanctorum dell'Umorismo Siciliano":

gli adepti della "Secolare Accademia del Parnaso", Pirandello, Angelo Musco, Pino Caruso, Turi Ferro, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Nino Frassica, Leo Gullotta, Manlio Dovì, Tuccio Musumeci, Litterio, Ficarra e Picone, Gianni Nanfa, Sasà Salvaggio, Mandorlo, Cacioppo, Mago Forest, Rocco Chimera, Raimondo Moncada, Antonio Di Stefano et, dulcis in findus, LinoGiusti (ChaoLin).

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