sabato 28 dicembre 2013

Lando Buzzanca con Raimondo Moncada nel set di "Sedotta e abbandonata"

Il mitico Lando Buzzanca si è voluto fare la foto con Raimondo Moncada.
“Permetti?”
“Dai! Vieni. Che fai scherzi. Non lo devi neanche dire!”
Per essere sopra la sua altezza, Lando si è messo sopra uno sgabello.
Raimondo Moncada è notoriamente altissimo. I soffitti notoriamente soffrono.

Appena lo ha riconosciuto al Bar Sant’Angelo di Sciacca dove ha girato una scena del celeberrimo film di Pietro Germi “Sedotta e abbandonata” con la grande e bellissimerrima Stefania Sandrelli”, Lando Buzzanca ha detto a Raimondo Moncada in impeccabile e accademica dizione italiana: 
“Cu si? Chi firm ha fattu?” 

martedì 24 dicembre 2013

Libri ai piedi dell'albero e nelle calze senza piedi

Un’ora di scalzo divertimento prenatalizio con Radio Tivù Azzurra, la grande radio del sud d'Italia, in una Palermo paralizzata dal traffico automobilistico e pedonale (e da strani odori). Un’ora di grande radio tv con la giornalista dj Filippa Dolce, nel suo programma quotidiano “A porte aperte”. Un’ora di vera sicula cultura con l’editore libraio Nicola Macaione di “Spazio Cultura”. A battere il tempo e a contare i minuti con le pagine dei libri, è stato oggi Raimondo Moncada ospite unico e scalzo della rubrica del lunedì di “A porte aperte” denominata “Leggo ergo sum”.
Scalzo per dare profumo a un ambiente super riscaldato ("Non mi vedono, ma mi sentono" ha dichiarato l'interessato). 
Senza scarpe, Raimondo Moncada ha presentato, per radio, tv e schermi di computer e tablet (anche per gli ascoltatori origlianti dietro la porta), il suo romanzo umoristico “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato a novembre da Dario Flaccovio Editore. Ma non solo. C’è stato anche il tempo per parlare della precedente opera umoristica dal titolo “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.
Poi tutti a prendere d’assalto le librerie, a comprare i libri da mettere ai piedi dell’albero di Natale e nelle calze senza piedi, ma puzzolenti, della Befana, in una città bloccata, affumata, smoggata, impazzita, ma illuminata a festa con le palle di Natale a intermittenza: ci sono e non ci sono, ci sono e non ci sono... 
La scalza presenza di Raimondo Moncada si è fatta sentire e vedere. Dove è passato lui la folla si è aperta in due. Le persone colte hanno chiesto riparo alle librerie. Le altre si sono messe a riparare le automobili nelle officine di autoriparazioni. 

domenica 22 dicembre 2013

"Mafia Ridens", si ride tra i fornelli di "Cucina tu" su Agrigento Tv

Girerà in eterno. È l’evento di fine anno 2013. Un’intera trasmissione di cucina dedicata a uno scrittore e a un libro. Non era mai accaduto, specialmente con uno scrittore negato per i fornelli e scecco tunno (come si usa dire in Sicilia) per la cucina. Parliamo della trasmissione “Cucina tu” condotta dalla brillante Elettra Curto in onda su Agrigento Tv. Ospite della 29esima puntata, la speciale puntata prenatalizia, è Raimondo Moncada. Si parla di pietanze, di cucina e, tra una battuta e l’altra, del suo ultimo romanzo umoristico “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato da Dario Flaccovio Editore.

La puntata dedicata a “Madia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” è stata cucinata nel ristorante pizzeria Baglio Sicilia Antica di Cattolica Eraclea in compagnia dello chef Sebastiano Todaro e del pizzaiolo Vito D’Anna.

In esclusiva planetaria vi proponiamo il video della puntata. Non lo dite a nessuno. E' un regalo di Natale personale.

Una puntata divertente e appetitosa, giocata tutta di pancia. Ancora si sente l’odore delle pietanze, preparate in ossequio alla tipica tradizione siculo-siciliana. Sotto la super guida di mister chef Sebastiano Todaro, Elettra Curto e Raimondo Moncada hanno cucinato due piatti così squisiti da far venire l’acquolina in bocca agli assetati: busiate con broccoloni e caddozzi di sosizza (pezzi di salsiccia); caponata con ingredienti dialettali: cacocciuli, accia, agulivi, chiapparina (corrispondenti agli italiani carciofi, sedano, olive, capperi). I famelici cani randagi delle Alpi abbaiano ancora. L’odore è arrivato lontano, fino a bussare alle frontiere del nord Italia. Con la guida del pizzaiolo Vito, Elettra e Raimondo hanno poi preparato la pizza “Sicilia Antica” con salame primo sale, formaggio senza sale (perché il sale, per l’occasione, è stato prestato al salame), melanzane stagionate e mozzarella triturata a mano a forma di citrato magnesia.Una roba da far leccare i baffi ai glabri e ai rasati.

Una puntata tutta dedicata alla Sicilia e alla sua voglia di sorridere.

sabato 14 dicembre 2013

Strane coincidenze: "Mafia ridens" e "La mafia uccide solo d'estate"

Un libro e un film, tanto diversi ma legati da molti elementi in comune. Sono il romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” e la pellicola “La mafia uccide solo d’estate” di Pif, nome d’arte per Pierfrancesco Diliberto.
Entrambi gli autori sono siciliani: Raimondo Moncada è di Agrigento, Pif è di Palermo. Entrambi sono quarantenni: Raimondo Moncada gli “anta” li ha superati da un po’ (è del 1967), Pif ha da poco oltrepassato la soglia (è del 1972). Entrambi sono usciti con le loro ultime opere nello stesso mese (novembre) e nello stesso anno (2013), pur non mettendosi d’accordo, pur non conoscendosi, pur non parlandosi, pur abitando agli antipodi, pur avendo case di produzione e case editrici differenti (da un lato la Wildside con Rai Cinema, dall’altro la Dario Flaccovio Editore). Entrambi hanno presentato lo stesso giorno, il 27 novembre, a Palermo, le proprie creature: Pif al teatro Biondo, Raimondo Moncada nello spazio eventi della libreria Mondadori di Via Riggero Settimo. Entrambi parlano di mafia ed entrambi ne parlano in modo originale, diverso, insolito, appassionato, leggero. Entrambi usano l’arma dell’ironia, dell’umorismo, e fanno sorridere e tanto riflettere.
Entrambi colpiscono nel segno, con positivi riscontri di critica.

Strane coincidenze in una Sicilia che sorprende e si sorprende, che combatte una battaglia anche sul fronte culturale a colpi di sorrisi.

Saro Cop

Il doppio siculo significato di "Sì stunata!"

"Sì stunata!". 
Nel linguaggio alto aulico siculo-siciliano significa letteralmente "Puoi fare il fine muratore ma non la cantante". Ma significa anche "Sei completamente rimbecillita: non puoi da cantante fare anche il muratore". 
Stunata, nel senso di stonata, per dire che non prendi la nota giusta, l'accordo giusto. 
Stunata, per dire anche che sei fuori di testa, che hai smarrito il lume della ragione (sinonimo di 'nzallanuta). 
Un doppio significato per una lingua, la lingua siciliana, che ancora vibra nelle mie corde più intime.

Raimondo Moncada 

Mafia ridens, una folle giostra di risate

È tutto un gioco di calembour, di assonanze, di ritmo. Ma è anche un gioco a smitizzare, a ridicolizzare, a sfatare”. Inizia con queste parole la recensione del giornalista Giancarlo Macaluso al romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia ridens. Ovvero il giorno dellacilecca” uscito per i tipi della Dario Flaccovio Editore. La recensione è stata pubblicata sulle pagine culturali del Giornale di Sicilia con il titolo: Una mafia tutta da ridere facendo il verso al “Padrino.

Fare ridere parlando di mafia – dice Giancarlo Macaluso – non è facile. Moncada ci riesce calibrando per bene la lingua, che diventa una giostra di invenzioni: storpia parole, crea sonorità, impiatta equivoci di significanza. E, naturalmente, essendo un romanzo umoristico ci sono tutti gli ingredienti classici: dal grottesco, all’inverosimiglianza, all’iperbole”.

Il materiale narrativo – prosegue Giancarlo Macaluso – è dato dalla storia di Calogerino (nel nome col diminutivo c’è tutto il suo destino), banboccione mal cresciuto, ovviamente brutto, senza mai avere sentito l’odore di una donna, poco prestante, sfigato. Cosa cerca di diventare per tentare di invertire la rotta del destino? Un mafioso. Un mafioso di rango”.

La recensione prosegue con la citazione di un passo tratto dal libro:  “Calogerino non voleva diventare un assassino. Gli veniva pure difficile da credere. Non era, infatti, capace di far del male a una zanzara di cui, anzi, era il pranzo prediletto. Voleva semplicemente diventare il carnefice di se stesso, per uccidere la parte di sé che lo aveva trasformato nello zimbello di tutti”.


Questa citazione – dice Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia – è la più seria di tutte. Perché vi si coglie un che di malinconico, di agrodolce. E persino di folle. Perché folle, in ogni caso, è la scelta di chi sta dalla parte della mafia. Per il resto si ride. Ci si diverte a leggere questi ‘quadretti’ che ci raccontano di un aspirante mafioso che ha il terrore di essere punciutu; che vive nell’adorazione del suo idolo supremo: il Marlon Brando del Padrino. Che tenta di imitare anche quando va in bagno a fare la pipì”. 


Mafia Ridens in vetrina e a pile nelle librerie

La Verba Volant Bookshop, libreria di Sciacca, ha messo una bella copia di “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” nella propria scintillante vetrina fatta di autentico vetro di vetraio nostrano. Ha pure il marchio Made in Italy. A inviarci le foto è stato un appassionato lettore che, con un fiato forza nove, ci ha soffiato la notizia (nella esclusiva foto si nota il libro adagiato sulla morbida mensola).


Il libro fa bella mostra di sé, irradiando sentimenti di allegria ai passanti lettori con la sua sorridente copertina. Si ringrazia la Verba Volant Bookshop (si trova a Sciacca, in Via Carlo Marx n. 10) e si ringraziano tutte le librerie che stanno avendo occhi di riguardo per il romanzo umoristico di Raimondo Moncada (se ne darà conto di volta in volta la prossima volta).


In vetrina, le librerie mettono le novità del momento, le grandi firme, le opere più preziose, richieste, di richiamo. “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)”, uscito per i tipi della Dario Flaccovio Editore, è nelle librerie italiane da metà novembre. C’è chi lo ha messo a pila (come i mega store Mondadori e Feltrinelli di Palermo) e c’è chi ha invece deciso di collocarlo in vetrina tra pochi libri eletti (Verba Volant Bookshop).

È il potere della legge dell’attrazione, un segreto di Pulcinella che ha sempre suscitato l’interesse di Colombina per la fortunata colombinazione astrale. Per attirare l’attenzione dei lettori basta una vetrina solo di nudi libri e non di altro. Ci sono negozi che per attirare clienti se ne inventano invece una più del diavolo. In vetrina mettono di tutto. Anche attraenti modelle in carne e ossa (non le fanno mangiare apposta) o formosi manichini nudi che sono a volte più attraenti delle modelle vere. Il massimo della provocazione che una libreria si può permettere è spogliare un libro dalla sua copertina. È sufficiente il solo contenuto per la cui scrittura l’autore si è messo abbondantemente a nudo. 

lunedì 2 dicembre 2013

Mafia Ridens: "Comicità esilarante, con un fondo umano e dolente"

“Si ride dalla prima fin quasi all'ultima pagina. Un libro che sa coniugare una comicità esilarante a un fondo umano e dolente”. È quanto scrive la scrittrice e poetessa Angela Mancuso del romanzo umoristico di RaimondoMoncada “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato dalla DarioFlaccovio Editore.

Angela Mancuso, docente di Lettere al liceo classico "Vincenzo Linares" di Licata, ha pubblicato libri di poesie e di racconti come “Icaro” e “Il fox della luna”. Per la sua attività letteraria, è stata insignita di diversi e prestigiosi premi, come l’Alessio Di Giovanni e il Buttitta. 

Angela Mancuso ha letto il romanzo “Mafia ridens” e ha voluto lasciare un commento sul sito internet della libreria on-line Ibs.

“E' la storia di Calogerino, - dice Angela Mancuso parlando dell’ultima opera di RaimondoMoncada - ingenuo bambinone di 43 anni, che cerca un riscatto da una vita vissuta da invisibile e da emarginato.E si mette in testa di diventare il più spietato boss che la mafia più spietata abbia mai conosciuto. Solo che Calogerino è incapace di uccidere perfino una mosca, e così il suo tentativo è destinato a far cilecca. Ma nelle pagine finali, dopo che il lettore è stato trascinato per buona parte del libro da una giostra di battute spassosissime, doppi sensi ed equivoci farseschi dal ritmo incalzante, scopre il lato dolente di una vicenda che è tutta dell'uomo moderno, e gioisce commosso al riscatto morale del personaggio”.


La scrittrice Angela Mancuso conclude il suo commento rivolgendosi ai lettori che entrano in Ibs. A proposito di "Mafia Ridens" dice: “Consigliatissimo”.

domenica 1 dicembre 2013

Pila di Mafia Ridens nei mega store


Pila di libri o libri a pila. Ovunque pila. Fa un certo effetto entrare alla Mondadori o alla Feltrinelli di Palermo e vedere il tuo nuovo romanzo accanto a opere di autori di grido impegnati, tra le urla, a scalare le classifiche dei libri più letti e venduti. Il bello è che non c'è solo una copia. In questi mega store la parola d'ordine è pila. 
Pila e pila di libri! Dove ti giri ti giri vedi solo pila anche del fresco romanzo umoristico "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)".
Viene da ridere! 
In questo caso, a scanso di equivoci, il termine pila non va inteso nel senso siculo del suo crine significato. Ma, detto questo, non si può neanche escludere che anche i libri possano avere pila nell'accezione sicula crinologica del lemma. 
La pila di libri nei mega store è un segno di grande fiducia della libreria nei confronti del siculo autore. La libreria ci crede, crede nella nell'opera e crede che ogni pila subirà presto una drastica sfoltita. Vedi pure gli stessi librai muoversi attenti e vigili, pronti a intervenire. Stanno attorno alla pila di libri e si permettono pure ad ammonire i lettori che prendono in mano una copia e cominciano a leggere il libro in libreria. In perfetto siciliano invitano il cliente, attaccato alla pila,  a lasciare ogni pila e a portarsi a casa il libro: "Chi fa, si spila?"

(Foto scattata all'interno della libreria Feltrinelli di Palermo, nella centralissima via Cavour")
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