giovedì 28 novembre 2013

Mafia ridens, va in scena la prima con tani fiati alla Mondadori di Palermo

Palermo paralizzata dal traffico. Lunghe file di autovetture lungo tutte le vie principali del centro storico: Via Ernesto Basile, Corso Tukory, Via Roma, Via Ruggero Settimo, via Maqueda, Via Cavour. Palermo ferma nel pomeriggio di ieri, nel giorno della prima presentazione del romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)" pubblicato per i tipi della Dario Flaccovio Editore.
Il traffico è un dato. L’uscita di tante auto nel giorno della presentazione del libro un altro. Si rimane in attesa di comunicazioni ufficiali della Questura e del Corpo della Polizia Municipale per avere una conferma o comunque una spiegazione oggettiva del caos di ieri pomeriggio nel capoluogo siciliano. Ma ormai è tutto chiaro.
Alle ore 18, chi è riuscito a raggiungere la Mondadori Multicenter, ha trovato la sedia per sedersi nello spazio eventi dell’edificio di quattro piani di Via Ruggero Settimo. Chi è venuto alla fine ha trovato tutto finito.
E che pubblico è venuto! Un pubblico qualificato e delle grandi occasioni: amici, parenti, amici degli amici, parenti degli amici, amici di parenti e parenti degli amici, amici di Facebook, amici degli amici di Facebook, follower di Twitter e amici degli amici di follower di Twitter. E poi scrittori, docenti universitari, fotografi, musicisti, dirigenti, impiegati, addetti alle pulizie della sala. Un passaparola contagioso che alla fine ha portato gli organizzatori a chiedere alla Mondadori di abbassare i riscaldamenti per i troppi fiati presenti.

Alla presentazione sono intervenuti l’autore, RaimondoMoncada, il giornalista Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia, lo scrittore Lino Buscemi e l’umorista Antonio Di Stefano. Presenti per la Casa Editrice, l'editore Enrico Flaccovio, il grafico Alessia Vinci e l’organizzatore di eventi Daniele Sabatucci.  






venerdì 22 novembre 2013

Mafia ridens, presentazione del libro alla Mondadori Multicenter di Palermo

Prima presentazione del libro "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)", l'ultimo romanzo umoristico di Raimondo Moncada.
La Dario Flaccovio Editore ha organizzato l’evento a Palermo, mercoledì 27 novembre 2013, alle ore 18 nella sala conferenze della libreria Mondadori Multicenter, di Via Ruggero Settimo 18. A presentare il libro saranno il giornalista del Giornale di Sicilia Giancarlo Macaluso e lo scrittore e giornalista Lino Buscemi.

L'ingresso è libero. Per entrare è sufficiente esibire la faccia o mettercela.


Scheda del libro (dalla quarta di copertina) in cui si parla del protagonista Lillo. 

Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano.
È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall’assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell’ignoranza universale.
È ingenuo, di non bell’aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l’utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi.
Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l’altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di sé stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto.
Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.

lunedì 18 novembre 2013

Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca), nuovo romanzo umoristico di Raimondo Moncada

È uscito "Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)", il nuovo romanzo umoristico dello scrittore Raimondo Moncada. Il libro è la novità editoriale della DarioFlaccovio Editore, storico e prestigioso marchio dell'editoria siciliana. 
Vi mostriamo in tutta la sua bellezza la copertina.  
Oltre al titolo "Mafia Ridens", al sottotitolo "Il giorno della cilecca", leggiamo anche una scritta in basso che stimola la curiosità e che ci fa entrare di più all'interno di questa originale storia raccontata con il suo tagliente umorismo dallo scrittore siciliano Raimondo Moncada: "Come diventare killer senza uccidere una mosca".
Il protagonista si chiama Calogerino, inteso Lillo, e ispirandosi al Marlon Brando del film "Il padrino" vuole dare una scossa alla sua vita anonima fatta di piedi in faccia.  

Ecco di cosa si parla, così come riportato nella quarta di copertina del libro.  

Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano.
È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall’assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell’ignoranza universale.
È ingenuo, di non bell’aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l’utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi.

Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l’altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di sé stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto. Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.

giovedì 14 novembre 2013

Il campanello suona e apre la testa

Suono il campanello, ma nessuno mi apre la porta. Insisto. Suono e suono. Qualcosa succederà. Mi brucia il dito. 
Rompo il campanello ed ecco uscire il padrone di casa. Ha il petto di fuori. Ha i muscoli di fuori. Ha gli occhi di fuori. Ha i peli di fuori. Ha tutto di fuori. 
Ha in mano un grosso e nuovo campanello che mi suona ripetutamente sulla fronte. 
- Capisci? Capisci?
- Capiscio. Capiscio.
Me la faccio addosso e giuro che non insisterò più con i campanelli.

Il padrone di casa non mi ha aperto la porta, ma mi ha aperto la testa. 

Raimondo Moncada

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