giovedì 31 ottobre 2013

Halloween, non apro alle streghe, solo ai miei morti

Stanotte mi ha bussato alla porta di casa una strega. 
- Piove. Ti prego. Mi sto bagnando. 


Non ho aperto. 
- Non credo ad Halloween. Credo solo ai morti. E tra i miei morti non ci sono streghe. Tu me li hai portati i Pupi di Zucchero?



Ricordo, piccolino, il giorno dei morti, nella mia casetta di San Giullà, ad Agrigento, in Vicolo Seminario, un enorme tavolino stracolmo di dolci e giocattoli per me è per i miei fratellini. Erano sotto un lenzuolo. 

L'evento mi era stato annunciato il giorno prima dai genitori. 
- Questa notte potrebbero farci visita i morti e portarci tanti bei regali. 
All'inizio della notte non ho chiuso occhio. Ho allungato le orecchie per afferrare eventuali rumori di qualche caro defunto che sistemava la tavola. 

Niente. Nella lunga attesa, l'immaginazione mi ha risucchiato nel sogno e mi sono messo a dormire. Ho sognato proprio loro, i morti che arrivavano: i miei nonni, nonno Raimondo e nonno Giuseppe. La notte sono arrivati mentre dormivo. Li ho visti, ma non con gli occhi. E mi hanno portato quello che gli avevo chiesto: la pista elettrica con le macchinine da corsa. Era uguale a quella che avevo descritto a mamma e papà. 

Raimondo Moncada

mercoledì 30 ottobre 2013

I cani contro lo spionaggio Usa


"Mi hanno messo le cimici". L'accusa non è passata inosservata in un momento in cui infuria tempestosa la polemica dei leader mondiali contro i servizi segreti USA. Un cane randagio si è accasciato a terra per la disperazione (come si vede dalla foto) e ha puntato l'indice della zampa contro le spie americane. "Mi hanno messo le cimici" ha insistito il cane, aggiungendo che oggi ha pure trovato "cimici nuove di zecca". 
Un signore, di origini imprecisate, sentendolo abbaiare, ha cominciato a gridare: "Sei solo un cane che non conosce padrone, brutto bastardo!" 
Il cane ha deciso di vendicarsi e ha iniziato a spulciare documenti ritenuti scottanti dopo essere rimasti per settimane sopra un camino acceso. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Letture e strappi

La lettura mi conforta. 
Sulla confezione trovo scritto: "Numero di strappi: 500". 
Si può fare. 

Raimondo Moncada

martedì 22 ottobre 2013

Solitudine di una lacrima

Mi è scesa una lacrima. 
Soltanto una lacrima. 
Piange. 
Si sente sola. 

Raimondo Moncada

mercoledì 16 ottobre 2013

Melodia di una notte stellata

MELODIA DI UNA NOTTE STELLATA 
Mi giro e mi rigiro. 
Ancora. 
Mi giro e mi rigiro. 
Ancora. 
Mi giro e mi rigiro.
Un cane abbaia alla luna che miagola. 
Mii capovolgo. 
La testa tra le nuvole. 
Quando trovo la posizione russo. 

Raimondo Moncada 

domenica 6 ottobre 2013

Il balcone d'amore di Romeo e Giulietta


Ecco nella esclusiva foto il celebre balcone di Romeo e Giulietta: sicuro, elegante, romantico, scalabile, dotato di apposito dispositivo  contro rovinose cadute a terra. Il troppo amore gioca brutti scherzi.  È stato scoperto in loco grazie alle innovative indagini col carbone ardente. 
Costruito con le moderne tecnologie e restaurato con sistemi all'avanguardia, il balcone di Romeo e Giulietta permette a una qualsiasi coppia di persone, anche sconosciute, di innamorarsi con tanto di superamento di mortali ostacoli. Uno dei due deve stare sopra, l'altro sotto. La postazione può essere sorteggiata. Per tradizione la donna sta in alto e si fa pregare. 

Trattasi, come si vede, di struttura d'epoca, di disegno, stile e modellazione d'arte originale, su cui è apposto il sigillo del copyright. Il balcone non è dunque imitabile se è questo che già pensavate di fare osservando la foto. 
Il brevetto è registrato. I copiatori, i responsabili cioè di copie conformi simulate, saranno puniti a norma di legge con un giro sopra il balcone. Il giro sarà garantito senza paracadute, senza rete protettiva, senza materasso a molle ortopedico. 
La caduta su nudo selciato sarà ritenuta il giusto ristoro per l'illegale plagio. 


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