mercoledì 27 febbraio 2013

Migranti a piedi sulla strada alternativa al ponte Verdura crollato


Pure i migranti clandestini vittime del ponte crollato sul fiume Verdura? In quaranta sono sbarcati nella notte nelle spiagge al confine tra Ribera e Sciacca. Poi si sono messi in cammino, a vagare in un territorio sconosciuto. L’allarme è scattato quando alcuni automobilisti si sono accorti in mattinata di loro, lungo le strade, in prossimità della strada statale 115. Alla vista delle forze dell’ordine hanno provato a far perdere le tracce nelle campagne circostanti. Ne sono stati bloccati una trentina, trasferiti in un’area di prima accoglienza. Una decina di migranti, a quanto pare, sarebbe riuscita a dileguarsi.
Sempre questa mattina presto, non si sa di quale provenienza, due gruppi di giovani migranti sono stati notati sulla strada alternativa che, incuneandosi tra Calamonaci, Villafranca e Sant’Anna, collega Ribera a Sciacca dopo l’interruzione della strada principale, la statale 115, causata dal crollo del ponte sul Verdura.
Un gruppo di circa sette persone e stato visto a Villafranca Sicula, lungo la strada provinciale 47 (direzione Sciacca-Burgio). Un altro gruppo di tre ragazzi è stato notato fare autostop lungo la strada provinciale 36 (nello spazzo di un oleificio) in direzione di Sciacca. Non si sa se la loro presenza sia da collegare allo sbarco di questa mattina nel litorale tra Borgo Bonsignore e il Verdura e se il loro vagare confuso sia dovuto al crollo del ponte e al mancato flusso veicolare lungo la statale che congiunge le due località.  

giovedì 21 febbraio 2013

Un libro a 18 mani, giovani scrittori siciliani stranieri nella loro terra


Un libro a nove mani, anzi a diciotto se si considera che ogni scrittore ha due mani ed ogni mano dà una mano all’altra. Tutto nasce a Siculiana, lo scorso dicembre. La scintilla è scoccata durante la terza edizione della Fiera del Libro e del concorso letterario “Torre dell’Orologio” presieduto dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby.  In quella occasione si sono ritrovati alcuni giovani scrittori siciliani legati da una comune passione per la scrittura e per la propria terra: Peppe Zambito, Ettore Zanca, Anna Burgio, Angela Mancuso e Raimondo Moncada. Alcuni a organizzare l’evento letterario (l’assessore alla Cultura e scrittore Peppe Zambito e l'amica scrittrice Anna Burgio), altri a intervenire a dibattiti (Angela Mancuso), altri ancora a presentare i propri libri sil palco del centro sociale (Ettore Zanca il volume scritto con Daniela Gambino “Vent’anni”, Raimondo Moncada la sua opera “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”).
Un incontro, un desiderio: quello di scrivere qualcosa assieme, dandosi una mano, ma non confondendole. Tra il romanzo e una raccolta di racconti a diciotto mani, si è preferita la seconda opzione. La decisione è stata presa durante un summit comprensivo di cena con pietanze tipicamente sicule. A sedere attorno a una tavolata di una trattoria di Favara: Peppe Zambito, Anna Burgio e Raimondo Moncada. Il summit si è tenuto al termine della presentazione nella libreria “Il Papiro” del libro di Peppe Zambito “Il giorno dell’acqua corrente”. Poi la scelta del tema e un giro di telefonate. Vengono coinvolti altri giovani scrittori amici o amici degli amici o amici degli amici degli amici degli amici. Comunque amici.  
Lunedì 18 febbraio 2013 alle ore 12,13 Peppe Zambito invia un messaggio a raggiera su Facebook agli amici e agli amici degli amici degli amici: Daniela Gambino, Ettore Zanca, Anna Burgio, Raimondo Moncada, Angela Mancuso, Fabio Fabiano, Daniela Spalanca,Valeria Salvo: “Insieme per un progetto di scrittura collettiva ... Buon lavoro ragazzi”.
È il via. Si parte. Viene confermato e ufficializzato il progetto. Ognuno scriverà un racconto al computer, su notes, sulla carta igienica, sulle mani. Al messaggio del capitano Peppe, gli amici e gli amici degli amici degli amici fanno seguire i propri commenti, molto contenuti, asettici, abbottonati. Da quello che scrivono si rivelano scrittori seri e austeri. Ecco qualche assaggio, sorvolando su messaggi inviati da luoghi ritirati e meditativi che ognuno può andare a recuperare e a leggere.

Daniela Gambino: Bellissimo!

Anna Burgio: Ottima compagnia!

Peppe Zambito: Scrivete ragazze, scrivete!

Raimondo Moncada: Che bella compagnia. Io sono già in navigazione. Ci vediamo a metà marzo nel paese letterario di Peppe. Chi arriva prima aspetta e spera.

Ettore Zanca: Ok. Non fateci prendere freddo che io e Raimondo siamo delicati.

Raimondo Moncada: Peppe, il capitano, ci assicurerà il calore necessario.

Peppe Zambito: Una stufa a gas credo possa bastare.

Raimondo Moncada: Ci vuoi gasare?

Angela Mancuso: Quindi, insieme diventeremo i famosi AA.VV. ?

Ettore Zanca: Quelli della canzone di Fausto Leali: AV, sorriderò se non a te...

Ettore Zanca: Oddio! Non so con che criterio ci abbiano messi insieme ma questa banda mi piace.

Angela Mancuso: A me hanno detto che il criterio unificante era la sanità mentale... O no?

Fabio Fabiano: Questi elementi mi piacciono.

Dopo il via ufficiale del comandante Zambito, la nave è partita con l’acceleratore a tavoletta. Ognuno col suo salvagente e la sua zattera (non si sa mai!), ma anche con la sua storia, la sua sensibilità, si è messo a scrivere o ad aspettare la santa ispirazione. 
Non si aspettava altro.
Per la verità, già qualcuno aveva avuto la soffiata qualche giorno prima e si era messo a soffiare. Il 12 febbraio Ettore Zanca scrive sulla propria bacheca di Facebook: “Ci sono brividi e lati oscuri che tornano solo se evocati. A me succede quando qualcuno mi chiede di tirare fuori lo "scanazzato" (ragazzino scapestrato) che viveva a Palermo. L'ho fatto con i miei racconti e con le mie emozioni. Sta partendo un bel progetto letterario. Giovani autori siciliani, tra cui io, sono chiamati a raccolta per raccontare la Sicilia come se la guardassero con occhi stranieri". 

Una  sfida affascinante e coraggiosa, per spremere dalla Sicilia il succo più gustoso. 

sabato 9 febbraio 2013

Da Parigi l’idea di un ponte gonfiabile per il Verdura


Ci sono anche i ponti gonfiabili, come esistono gonfiabili i canotti, i salvagente, le bambole. Non esistono solo i viadotti in acciaio o in cemento armato. Tra le tante soluzioni originali già prospettate dal nostro blog (vedi il post Crollo Ponte Verdura, spuntano le automongolfiere) c’è anche quella del trampolino, per superare l’emergenza venutasi a creare in provincia di Agrigento nella strada statale 115, in seguito al crollo del Fiume Verdura.
La soluzione è anche un invito al gioco, a usare il proprio corpo, a divertirsi sospesi nell’acqua ad ammirare il paesaggio circostante. 
Il progetto che vi mostriamo in queste foto è dello studio di architettura AZC, Atelier Zundel Cristea. Gli amici architetti, i geniali Irina Cristea e Grégoire Zündel, hanno ideato un ponte trampolino gonfiabile da collocare sul fiume Senna, a Parigi, sfruttando l’idea dello spostamento ludico. Per passare da una riva all’altra del fiume, si gioca e si rimane stupiti, saltellando, del fascino dell’antica città e della Torre Eiffel. Il progetto è stato presentato nell’ambito di un bando per la costruzione di un attraversamento sospeso nei pressi del ponte di Bir​​-Hakeim. 
La struttura è composta da tre grossi moduli circolari gonfiabili, contenenti al loro interno dei tappeti elastici. I tappeti ci rimandano la mente alle reti da circo. 
Ogni modulo è di 30 metri di diametro.
Se adottata anche sul fiume Verdura, tra la Sciacca-Ribera, sarebbe senz’altro una meravigliosa attrazione turistica. 




















Premio "Alessio Di Giovanni", il bando del concorso letterario 2013


Il Comitato organizzatore del Premio Nazionale “Alessio Di Giovanni” ha emesso il bando della XVI edizione del concorso letterario. Promosso dall’Accademia Teatrale di Sicilia, il concorso letterario prevede, come da tradizione, le sezioni dedicate alle poesie in lingua siciliana e in lingua italiana. Il direttore artistico Enzo Alessi comunica che da quest’anno, per la prima volta, il Premio “Alessio Di Giovanni” si apre a nuove forme letterarie. Si aggiungono altre due sezioni dedicate ai racconti, sia in lingua siciliana che in lingua italiana.
La scadenza, per l’invio delle opere, è fissata per il mese di giugno. La cerimonia di premiazione avverrà, come consuetudine, entro la prima decade di settembre.
Poeti e scrittori possono concorrere inviando per ogni sezione una sola opera, in cinque copie.
Gli autori che hanno già partecipato alle precedenti edizioni verranno avvisati con l’invio del regolamento.
Possono partecipare poeti e scrittori dai sedici anni in poi.
Il bando potrà essere visionato sul sito internet ufficiale del premio: www.alessiodigiovanni.blogspot.com.
Quest’anno si avranno anche i premi speciali che verranno assegnati da un’apposita commissione. Le giurie per i concorsi di poesia e racconti saranno insediate entro il mese di aprile. 
Una speciale sezione verrà dedicata alle scuole. 

venerdì 8 febbraio 2013

“Romeo e Crocetta”, l'applauso degli studenti europei di Comenius


Romeo e Crocetta” colpisce ancora. Anche agli stranieri non madrelingua. Una scena dell’opera teatrale di Raimondo Moncada è stata rappresentata ieri dal gruppo teatrale dell’Ipia “Fermi” di Agrigento , per la regia di Lucia Alessi. Il divertente assaggio è stato fatto gustare a una ventina studenti provenienti da diversi paesi europei nell’ambito del progetto di interscambio culturale “Comenius” promosso dallo stesso istituto "Fermi". 
La messinscena è stata ospitata nel teatro dell’istituto “Gallo” di contrada Calcarelle, vicino l’università.
Pur essendo in lingua italiana, con inflessioni in lingua sicula e richiami all'idioma britannico, l’opera di Raimondo Moncada è stata seguita dai ragazzi europei con divertimento e interesse, applaudendo alla fine gli attori e la regista Lucia Alessi. Come abbiano fatto a capire rimane un mistero, il mistero del teatro che entra nell'animo parlando il linguaggio delle emozioni universali. 
Gli studenti europei del Comenius hanno poi avuto modo di visitare la città di Agrigento e di apprezzare i gruppi folkloristici internazionali presenti alla 68° Sagra del Mandorlo in Fiore e di degustare eccellenze dell’enogastronomia siciliana.
 Romeo e Crocetta”, sempre per la regia di Lucia Alessi, è stata rappresentata per la prima volta il 31 maggio 2012 in un gremito auditorium dell’Istituto professionale “Fermi”. 
Romeo e Crocetta” è una tragedia in chiave comica liberamente ispirata alla celebre opera di William Shakespeare “Romeo e Giulietta”. 
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