sabato 28 dicembre 2013

Lando Buzzanca con Raimondo Moncada nel set di "Sedotta e abbandonata"

Il mitico Lando Buzzanca si è voluto fare la foto con Raimondo Moncada.
“Permetti?”
“Dai! Vieni. Che fai scherzi. Non lo devi neanche dire!”
Per essere sopra la sua altezza, Lando si è messo sopra uno sgabello.
Raimondo Moncada è notoriamente altissimo. I soffitti notoriamente soffrono.

Appena lo ha riconosciuto al Bar Sant’Angelo di Sciacca dove ha girato una scena del celeberrimo film di Pietro Germi “Sedotta e abbandonata” con la grande e bellissimerrima Stefania Sandrelli”, Lando Buzzanca ha detto a Raimondo Moncada in impeccabile e accademica dizione italiana: 
“Cu si? Chi firm ha fattu?” 

martedì 24 dicembre 2013

Libri ai piedi dell'albero e nelle calze senza piedi

Un’ora di scalzo divertimento prenatalizio con Radio Tivù Azzurra, la grande radio del sud d'Italia, in una Palermo paralizzata dal traffico automobilistico e pedonale (e da strani odori). Un’ora di grande radio tv con la giornalista dj Filippa Dolce, nel suo programma quotidiano “A porte aperte”. Un’ora di vera sicula cultura con l’editore libraio Nicola Macaione di “Spazio Cultura”. A battere il tempo e a contare i minuti con le pagine dei libri, è stato oggi Raimondo Moncada ospite unico e scalzo della rubrica del lunedì di “A porte aperte” denominata “Leggo ergo sum”.
Scalzo per dare profumo a un ambiente super riscaldato ("Non mi vedono, ma mi sentono" ha dichiarato l'interessato). 
Senza scarpe, Raimondo Moncada ha presentato, per radio, tv e schermi di computer e tablet (anche per gli ascoltatori origlianti dietro la porta), il suo romanzo umoristico “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato a novembre da Dario Flaccovio Editore. Ma non solo. C’è stato anche il tempo per parlare della precedente opera umoristica dal titolo “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.
Poi tutti a prendere d’assalto le librerie, a comprare i libri da mettere ai piedi dell’albero di Natale e nelle calze senza piedi, ma puzzolenti, della Befana, in una città bloccata, affumata, smoggata, impazzita, ma illuminata a festa con le palle di Natale a intermittenza: ci sono e non ci sono, ci sono e non ci sono... 
La scalza presenza di Raimondo Moncada si è fatta sentire e vedere. Dove è passato lui la folla si è aperta in due. Le persone colte hanno chiesto riparo alle librerie. Le altre si sono messe a riparare le automobili nelle officine di autoriparazioni. 

domenica 22 dicembre 2013

"Mafia Ridens", si ride tra i fornelli di "Cucina tu" su Agrigento Tv

Girerà in eterno. È l’evento di fine anno 2013. Un’intera trasmissione di cucina dedicata a uno scrittore e a un libro. Non era mai accaduto, specialmente con uno scrittore negato per i fornelli e scecco tunno (come si usa dire in Sicilia) per la cucina. Parliamo della trasmissione “Cucina tu” condotta dalla brillante Elettra Curto in onda su Agrigento Tv. Ospite della 29esima puntata, la speciale puntata prenatalizia, è Raimondo Moncada. Si parla di pietanze, di cucina e, tra una battuta e l’altra, del suo ultimo romanzo umoristico “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato da Dario Flaccovio Editore.

La puntata dedicata a “Madia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” è stata cucinata nel ristorante pizzeria Baglio Sicilia Antica di Cattolica Eraclea in compagnia dello chef Sebastiano Todaro e del pizzaiolo Vito D’Anna.

In esclusiva planetaria vi proponiamo il video della puntata. Non lo dite a nessuno. E' un regalo di Natale personale.

Una puntata divertente e appetitosa, giocata tutta di pancia. Ancora si sente l’odore delle pietanze, preparate in ossequio alla tipica tradizione siculo-siciliana. Sotto la super guida di mister chef Sebastiano Todaro, Elettra Curto e Raimondo Moncada hanno cucinato due piatti così squisiti da far venire l’acquolina in bocca agli assetati: busiate con broccoloni e caddozzi di sosizza (pezzi di salsiccia); caponata con ingredienti dialettali: cacocciuli, accia, agulivi, chiapparina (corrispondenti agli italiani carciofi, sedano, olive, capperi). I famelici cani randagi delle Alpi abbaiano ancora. L’odore è arrivato lontano, fino a bussare alle frontiere del nord Italia. Con la guida del pizzaiolo Vito, Elettra e Raimondo hanno poi preparato la pizza “Sicilia Antica” con salame primo sale, formaggio senza sale (perché il sale, per l’occasione, è stato prestato al salame), melanzane stagionate e mozzarella triturata a mano a forma di citrato magnesia.Una roba da far leccare i baffi ai glabri e ai rasati.

Una puntata tutta dedicata alla Sicilia e alla sua voglia di sorridere.

sabato 14 dicembre 2013

Strane coincidenze: "Mafia ridens" e "La mafia uccide solo d'estate"

Un libro e un film, tanto diversi ma legati da molti elementi in comune. Sono il romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” e la pellicola “La mafia uccide solo d’estate” di Pif, nome d’arte per Pierfrancesco Diliberto.
Entrambi gli autori sono siciliani: Raimondo Moncada è di Agrigento, Pif è di Palermo. Entrambi sono quarantenni: Raimondo Moncada gli “anta” li ha superati da un po’ (è del 1967), Pif ha da poco oltrepassato la soglia (è del 1972). Entrambi sono usciti con le loro ultime opere nello stesso mese (novembre) e nello stesso anno (2013), pur non mettendosi d’accordo, pur non conoscendosi, pur non parlandosi, pur abitando agli antipodi, pur avendo case di produzione e case editrici differenti (da un lato la Wildside con Rai Cinema, dall’altro la Dario Flaccovio Editore). Entrambi hanno presentato lo stesso giorno, il 27 novembre, a Palermo, le proprie creature: Pif al teatro Biondo, Raimondo Moncada nello spazio eventi della libreria Mondadori di Via Riggero Settimo. Entrambi parlano di mafia ed entrambi ne parlano in modo originale, diverso, insolito, appassionato, leggero. Entrambi usano l’arma dell’ironia, dell’umorismo, e fanno sorridere e tanto riflettere.
Entrambi colpiscono nel segno, con positivi riscontri di critica.

Strane coincidenze in una Sicilia che sorprende e si sorprende, che combatte una battaglia anche sul fronte culturale a colpi di sorrisi.

Saro Cop

Il doppio siculo significato di "Sì stunata!"

"Sì stunata!". 
Nel linguaggio alto aulico siculo-siciliano significa letteralmente "Puoi fare il fine muratore ma non la cantante". Ma significa anche "Sei completamente rimbecillita: non puoi da cantante fare anche il muratore". 
Stunata, nel senso di stonata, per dire che non prendi la nota giusta, l'accordo giusto. 
Stunata, per dire anche che sei fuori di testa, che hai smarrito il lume della ragione (sinonimo di 'nzallanuta). 
Un doppio significato per una lingua, la lingua siciliana, che ancora vibra nelle mie corde più intime.

Raimondo Moncada 

Mafia ridens, una folle giostra di risate

È tutto un gioco di calembour, di assonanze, di ritmo. Ma è anche un gioco a smitizzare, a ridicolizzare, a sfatare”. Inizia con queste parole la recensione del giornalista Giancarlo Macaluso al romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia ridens. Ovvero il giorno dellacilecca” uscito per i tipi della Dario Flaccovio Editore. La recensione è stata pubblicata sulle pagine culturali del Giornale di Sicilia con il titolo: Una mafia tutta da ridere facendo il verso al “Padrino.

Fare ridere parlando di mafia – dice Giancarlo Macaluso – non è facile. Moncada ci riesce calibrando per bene la lingua, che diventa una giostra di invenzioni: storpia parole, crea sonorità, impiatta equivoci di significanza. E, naturalmente, essendo un romanzo umoristico ci sono tutti gli ingredienti classici: dal grottesco, all’inverosimiglianza, all’iperbole”.

Il materiale narrativo – prosegue Giancarlo Macaluso – è dato dalla storia di Calogerino (nel nome col diminutivo c’è tutto il suo destino), banboccione mal cresciuto, ovviamente brutto, senza mai avere sentito l’odore di una donna, poco prestante, sfigato. Cosa cerca di diventare per tentare di invertire la rotta del destino? Un mafioso. Un mafioso di rango”.

La recensione prosegue con la citazione di un passo tratto dal libro:  “Calogerino non voleva diventare un assassino. Gli veniva pure difficile da credere. Non era, infatti, capace di far del male a una zanzara di cui, anzi, era il pranzo prediletto. Voleva semplicemente diventare il carnefice di se stesso, per uccidere la parte di sé che lo aveva trasformato nello zimbello di tutti”.


Questa citazione – dice Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia – è la più seria di tutte. Perché vi si coglie un che di malinconico, di agrodolce. E persino di folle. Perché folle, in ogni caso, è la scelta di chi sta dalla parte della mafia. Per il resto si ride. Ci si diverte a leggere questi ‘quadretti’ che ci raccontano di un aspirante mafioso che ha il terrore di essere punciutu; che vive nell’adorazione del suo idolo supremo: il Marlon Brando del Padrino. Che tenta di imitare anche quando va in bagno a fare la pipì”. 


Mafia Ridens in vetrina e a pile nelle librerie

La Verba Volant Bookshop, libreria di Sciacca, ha messo una bella copia di “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)” nella propria scintillante vetrina fatta di autentico vetro di vetraio nostrano. Ha pure il marchio Made in Italy. A inviarci le foto è stato un appassionato lettore che, con un fiato forza nove, ci ha soffiato la notizia (nella esclusiva foto si nota il libro adagiato sulla morbida mensola).


Il libro fa bella mostra di sé, irradiando sentimenti di allegria ai passanti lettori con la sua sorridente copertina. Si ringrazia la Verba Volant Bookshop (si trova a Sciacca, in Via Carlo Marx n. 10) e si ringraziano tutte le librerie che stanno avendo occhi di riguardo per il romanzo umoristico di Raimondo Moncada (se ne darà conto di volta in volta la prossima volta).


In vetrina, le librerie mettono le novità del momento, le grandi firme, le opere più preziose, richieste, di richiamo. “Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)”, uscito per i tipi della Dario Flaccovio Editore, è nelle librerie italiane da metà novembre. C’è chi lo ha messo a pila (come i mega store Mondadori e Feltrinelli di Palermo) e c’è chi ha invece deciso di collocarlo in vetrina tra pochi libri eletti (Verba Volant Bookshop).

È il potere della legge dell’attrazione, un segreto di Pulcinella che ha sempre suscitato l’interesse di Colombina per la fortunata colombinazione astrale. Per attirare l’attenzione dei lettori basta una vetrina solo di nudi libri e non di altro. Ci sono negozi che per attirare clienti se ne inventano invece una più del diavolo. In vetrina mettono di tutto. Anche attraenti modelle in carne e ossa (non le fanno mangiare apposta) o formosi manichini nudi che sono a volte più attraenti delle modelle vere. Il massimo della provocazione che una libreria si può permettere è spogliare un libro dalla sua copertina. È sufficiente il solo contenuto per la cui scrittura l’autore si è messo abbondantemente a nudo. 

lunedì 2 dicembre 2013

Mafia Ridens: "Comicità esilarante, con un fondo umano e dolente"

“Si ride dalla prima fin quasi all'ultima pagina. Un libro che sa coniugare una comicità esilarante a un fondo umano e dolente”. È quanto scrive la scrittrice e poetessa Angela Mancuso del romanzo umoristico di RaimondoMoncada “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)” pubblicato dalla DarioFlaccovio Editore.

Angela Mancuso, docente di Lettere al liceo classico "Vincenzo Linares" di Licata, ha pubblicato libri di poesie e di racconti come “Icaro” e “Il fox della luna”. Per la sua attività letteraria, è stata insignita di diversi e prestigiosi premi, come l’Alessio Di Giovanni e il Buttitta. 

Angela Mancuso ha letto il romanzo “Mafia ridens” e ha voluto lasciare un commento sul sito internet della libreria on-line Ibs.

“E' la storia di Calogerino, - dice Angela Mancuso parlando dell’ultima opera di RaimondoMoncada - ingenuo bambinone di 43 anni, che cerca un riscatto da una vita vissuta da invisibile e da emarginato.E si mette in testa di diventare il più spietato boss che la mafia più spietata abbia mai conosciuto. Solo che Calogerino è incapace di uccidere perfino una mosca, e così il suo tentativo è destinato a far cilecca. Ma nelle pagine finali, dopo che il lettore è stato trascinato per buona parte del libro da una giostra di battute spassosissime, doppi sensi ed equivoci farseschi dal ritmo incalzante, scopre il lato dolente di una vicenda che è tutta dell'uomo moderno, e gioisce commosso al riscatto morale del personaggio”.


La scrittrice Angela Mancuso conclude il suo commento rivolgendosi ai lettori che entrano in Ibs. A proposito di "Mafia Ridens" dice: “Consigliatissimo”.

domenica 1 dicembre 2013

Pila di Mafia Ridens nei mega store


Pila di libri o libri a pila. Ovunque pila. Fa un certo effetto entrare alla Mondadori o alla Feltrinelli di Palermo e vedere il tuo nuovo romanzo accanto a opere di autori di grido impegnati, tra le urla, a scalare le classifiche dei libri più letti e venduti. Il bello è che non c'è solo una copia. In questi mega store la parola d'ordine è pila. 
Pila e pila di libri! Dove ti giri ti giri vedi solo pila anche del fresco romanzo umoristico "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)".
Viene da ridere! 
In questo caso, a scanso di equivoci, il termine pila non va inteso nel senso siculo del suo crine significato. Ma, detto questo, non si può neanche escludere che anche i libri possano avere pila nell'accezione sicula crinologica del lemma. 
La pila di libri nei mega store è un segno di grande fiducia della libreria nei confronti del siculo autore. La libreria ci crede, crede nella nell'opera e crede che ogni pila subirà presto una drastica sfoltita. Vedi pure gli stessi librai muoversi attenti e vigili, pronti a intervenire. Stanno attorno alla pila di libri e si permettono pure ad ammonire i lettori che prendono in mano una copia e cominciano a leggere il libro in libreria. In perfetto siciliano invitano il cliente, attaccato alla pila,  a lasciare ogni pila e a portarsi a casa il libro: "Chi fa, si spila?"

(Foto scattata all'interno della libreria Feltrinelli di Palermo, nella centralissima via Cavour")

giovedì 28 novembre 2013

Mafia ridens, va in scena la prima con tani fiati alla Mondadori di Palermo

Palermo paralizzata dal traffico. Lunghe file di autovetture lungo tutte le vie principali del centro storico: Via Ernesto Basile, Corso Tukory, Via Roma, Via Ruggero Settimo, via Maqueda, Via Cavour. Palermo ferma nel pomeriggio di ieri, nel giorno della prima presentazione del romanzo umoristico di Raimondo Moncada “Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)" pubblicato per i tipi della Dario Flaccovio Editore.
Il traffico è un dato. L’uscita di tante auto nel giorno della presentazione del libro un altro. Si rimane in attesa di comunicazioni ufficiali della Questura e del Corpo della Polizia Municipale per avere una conferma o comunque una spiegazione oggettiva del caos di ieri pomeriggio nel capoluogo siciliano. Ma ormai è tutto chiaro.
Alle ore 18, chi è riuscito a raggiungere la Mondadori Multicenter, ha trovato la sedia per sedersi nello spazio eventi dell’edificio di quattro piani di Via Ruggero Settimo. Chi è venuto alla fine ha trovato tutto finito.
E che pubblico è venuto! Un pubblico qualificato e delle grandi occasioni: amici, parenti, amici degli amici, parenti degli amici, amici di parenti e parenti degli amici, amici di Facebook, amici degli amici di Facebook, follower di Twitter e amici degli amici di follower di Twitter. E poi scrittori, docenti universitari, fotografi, musicisti, dirigenti, impiegati, addetti alle pulizie della sala. Un passaparola contagioso che alla fine ha portato gli organizzatori a chiedere alla Mondadori di abbassare i riscaldamenti per i troppi fiati presenti.

Alla presentazione sono intervenuti l’autore, RaimondoMoncada, il giornalista Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia, lo scrittore Lino Buscemi e l’umorista Antonio Di Stefano. Presenti per la Casa Editrice, l'editore Enrico Flaccovio, il grafico Alessia Vinci e l’organizzatore di eventi Daniele Sabatucci.  






venerdì 22 novembre 2013

Mafia ridens, presentazione del libro alla Mondadori Multicenter di Palermo

Prima presentazione del libro "Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca)", l'ultimo romanzo umoristico di Raimondo Moncada.
La Dario Flaccovio Editore ha organizzato l’evento a Palermo, mercoledì 27 novembre 2013, alle ore 18 nella sala conferenze della libreria Mondadori Multicenter, di Via Ruggero Settimo 18. A presentare il libro saranno il giornalista del Giornale di Sicilia Giancarlo Macaluso e lo scrittore e giornalista Lino Buscemi.

L'ingresso è libero. Per entrare è sufficiente esibire la faccia o mettercela.


Scheda del libro (dalla quarta di copertina) in cui si parla del protagonista Lillo. 

Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano.
È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall’assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell’ignoranza universale.
È ingenuo, di non bell’aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l’utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi.
Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l’altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di sé stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto.
Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.

lunedì 18 novembre 2013

Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca), nuovo romanzo umoristico di Raimondo Moncada

È uscito "Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)", il nuovo romanzo umoristico dello scrittore Raimondo Moncada. Il libro è la novità editoriale della DarioFlaccovio Editore, storico e prestigioso marchio dell'editoria siciliana. 
Vi mostriamo in tutta la sua bellezza la copertina.  
Oltre al titolo "Mafia Ridens", al sottotitolo "Il giorno della cilecca", leggiamo anche una scritta in basso che stimola la curiosità e che ci fa entrare di più all'interno di questa originale storia raccontata con il suo tagliente umorismo dallo scrittore siciliano Raimondo Moncada: "Come diventare killer senza uccidere una mosca".
Il protagonista si chiama Calogerino, inteso Lillo, e ispirandosi al Marlon Brando del film "Il padrino" vuole dare una scossa alla sua vita anonima fatta di piedi in faccia.  

Ecco di cosa si parla, così come riportato nella quarta di copertina del libro.  

Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano.
È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall’assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell’ignoranza universale.
È ingenuo, di non bell’aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l’utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi.

Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l’altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di sé stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto. Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.

giovedì 14 novembre 2013

Il campanello suona e apre la testa

Suono il campanello, ma nessuno mi apre la porta. Insisto. Suono e suono. Qualcosa succederà. Mi brucia il dito. 
Rompo il campanello ed ecco uscire il padrone di casa. Ha il petto di fuori. Ha i muscoli di fuori. Ha gli occhi di fuori. Ha i peli di fuori. Ha tutto di fuori. 
Ha in mano un grosso e nuovo campanello che mi suona ripetutamente sulla fronte. 
- Capisci? Capisci?
- Capiscio. Capiscio.
Me la faccio addosso e giuro che non insisterò più con i campanelli.

Il padrone di casa non mi ha aperto la porta, ma mi ha aperto la testa. 

Raimondo Moncada

giovedì 31 ottobre 2013

Halloween, non apro alle streghe, solo ai miei morti

Stanotte mi ha bussato alla porta di casa una strega. 
- Piove. Ti prego. Mi sto bagnando. 


Non ho aperto. 
- Non credo ad Halloween. Credo solo ai morti. E tra i miei morti non ci sono streghe. Tu me li hai portati i Pupi di Zucchero?



Ricordo, piccolino, il giorno dei morti, nella mia casetta di San Giullà, ad Agrigento, in Vicolo Seminario, un enorme tavolino stracolmo di dolci e giocattoli per me è per i miei fratellini. Erano sotto un lenzuolo. 

L'evento mi era stato annunciato il giorno prima dai genitori. 
- Questa notte potrebbero farci visita i morti e portarci tanti bei regali. 
All'inizio della notte non ho chiuso occhio. Ho allungato le orecchie per afferrare eventuali rumori di qualche caro defunto che sistemava la tavola. 

Niente. Nella lunga attesa, l'immaginazione mi ha risucchiato nel sogno e mi sono messo a dormire. Ho sognato proprio loro, i morti che arrivavano: i miei nonni, nonno Raimondo e nonno Giuseppe. La notte sono arrivati mentre dormivo. Li ho visti, ma non con gli occhi. E mi hanno portato quello che gli avevo chiesto: la pista elettrica con le macchinine da corsa. Era uguale a quella che avevo descritto a mamma e papà. 

Raimondo Moncada

mercoledì 30 ottobre 2013

I cani contro lo spionaggio Usa


"Mi hanno messo le cimici". L'accusa non è passata inosservata in un momento in cui infuria tempestosa la polemica dei leader mondiali contro i servizi segreti USA. Un cane randagio si è accasciato a terra per la disperazione (come si vede dalla foto) e ha puntato l'indice della zampa contro le spie americane. "Mi hanno messo le cimici" ha insistito il cane, aggiungendo che oggi ha pure trovato "cimici nuove di zecca". 
Un signore, di origini imprecisate, sentendolo abbaiare, ha cominciato a gridare: "Sei solo un cane che non conosce padrone, brutto bastardo!" 
Il cane ha deciso di vendicarsi e ha iniziato a spulciare documenti ritenuti scottanti dopo essere rimasti per settimane sopra un camino acceso. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Letture e strappi

La lettura mi conforta. 
Sulla confezione trovo scritto: "Numero di strappi: 500". 
Si può fare. 

Raimondo Moncada

martedì 22 ottobre 2013

Solitudine di una lacrima

Mi è scesa una lacrima. 
Soltanto una lacrima. 
Piange. 
Si sente sola. 

Raimondo Moncada

mercoledì 16 ottobre 2013

Melodia di una notte stellata

MELODIA DI UNA NOTTE STELLATA 
Mi giro e mi rigiro. 
Ancora. 
Mi giro e mi rigiro. 
Ancora. 
Mi giro e mi rigiro.
Un cane abbaia alla luna che miagola. 
Mii capovolgo. 
La testa tra le nuvole. 
Quando trovo la posizione russo. 

Raimondo Moncada 

domenica 6 ottobre 2013

Il balcone d'amore di Romeo e Giulietta


Ecco nella esclusiva foto il celebre balcone di Romeo e Giulietta: sicuro, elegante, romantico, scalabile, dotato di apposito dispositivo  contro rovinose cadute a terra. Il troppo amore gioca brutti scherzi.  È stato scoperto in loco grazie alle innovative indagini col carbone ardente. 
Costruito con le moderne tecnologie e restaurato con sistemi all'avanguardia, il balcone di Romeo e Giulietta permette a una qualsiasi coppia di persone, anche sconosciute, di innamorarsi con tanto di superamento di mortali ostacoli. Uno dei due deve stare sopra, l'altro sotto. La postazione può essere sorteggiata. Per tradizione la donna sta in alto e si fa pregare. 

Trattasi, come si vede, di struttura d'epoca, di disegno, stile e modellazione d'arte originale, su cui è apposto il sigillo del copyright. Il balcone non è dunque imitabile se è questo che già pensavate di fare osservando la foto. 
Il brevetto è registrato. I copiatori, i responsabili cioè di copie conformi simulate, saranno puniti a norma di legge con un giro sopra il balcone. Il giro sarà garantito senza paracadute, senza rete protettiva, senza materasso a molle ortopedico. 
La caduta su nudo selciato sarà ritenuta il giusto ristoro per l'illegale plagio. 


domenica 29 settembre 2013

Anche l'amore ha le bollicine


Amore per caso
Amore in ogni luogo
Amore in ogni tempo
Amore all'aria aperta
Amore a casa
Amore al bar 
Amore al ristorante
Amore al supermercato
Amore a pacchi incellofanati
Amore in lattina
Amore da scartare 
Amore da afferrare 
Amore da stappare 
Amore da bere
Amore da prendere a sorsi 
Amore da prendere tutto d'un fiato
Amore per non morire dalla sete
Amore da gustare
Amore per vivere
Amore che ho letto nel contenitore di una bibita gassata. 

Come si riconosce il vero amore? 
Quando dentro ti frizzano le bollicine.  

Raimondo Moncada


sabato 28 settembre 2013

Diversi esclusi dalla pubblicità e non solo


Gay? Perché? 
Ci sono cose che conviene non dire. Ci sono veli che non si debbono alzare.
Nelle pubblicità, e non solo, vengono sempre esclusi tipi come me: bassi, brutti, senza capelli, pelosi, asimmetrici, malfatti. Solo bonazzi e bonazze, masculuna e fimminuna. Si mira alla perfezione per non guastare l'occhio di chi guarda. Non è solo questione di gay. Ma di diversi, diversi da un modello imposto, diversi dal modello che noi stessi, come consumatori, vogliamo vedere o immaginare. 
Perché nella lettura dei telegiornali vengono preferiti modelli e modelle? Miss e Mister? I giornalisti di normale bellezza durano poco in video. Perché? 
Io, mi dicono, non potrei mai interpretare al cinema e a teatro il Principe Azzurro, solo il Re Marrone e il Sovrano Beige.
 I comunicatori, i pubblicitari, i cineasti, dovrebbero chiedermi scusa. È da una vita che voglio impersonare Sandokan. Non ho il phisique du role, mi hanno sempre detto. Sono rimasto me stesso a interpretare me stesso. 

Raimondo Moncada 

giovedì 26 settembre 2013

Vivere come una banana


“Si prega di non dilungarsi oltre il tempo stabilito”. È il contenuto di un cartello posto all’ingresso di una giostra per bambini.

Più che ai bambini, il messaggio è rivolto ai più attenti adulti, ai genitori che a stento riescono a contenere la vitalità dei propri figli.

Giocherebbero sempre.

Lo stesso cartello ci viene mostrato all’atto della nostra nascita, nel momento in cui entriamo nel mondo gridando. Il primo vagito non è altro che una forma di protesta: “Ma come, sono appena arrivato e già pensi di cacciarmi?”.  

Giusta protesta. Ma c’è chi perde di vista di non essere immortale, di essere al contrario come gli alimenti: hanno tutti una scadenza. Una banana mangiata oltre i termini consigliati la puoi buttare. 
Dovremmo dare ascolto subito a chi ci avverte fin dall’inizio: “Hai una vita, solo una vita, non di più. Fanne tesoro. Considera il tuo tempo sulla terra come una clessidra. Osservala: dentro c’è un pugno di granelli. Osserva ancora: sono in numero finito. Ogni granello ha però un valore infinito. I diamanti, al confronto, sono pura bigiotteria. Uno dietro l’altro, tutti i granelli scorrono in un flusso continuo, dall'alto verso il basso. Ora ci sono, fra un istante non ci sono più. Cadendo non sono più del tempo. Nessuno li può fermare. Vanno via per sempre. Li puoi solo vivere con la stessa esuberanza di un bambino”.  


Raimondo Moncada

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