mercoledì 28 novembre 2012

Premi e riconoscimenti a Raimondo Moncada

Raimondo Moncada ha avuto negli anni diversi riconoscimenti per la sua attività artistica. 

Nel 1998, con L’invincibile Akragas ha vinto il concorso “Un inno per l’Akragas” indetto dall’A.S. Akragas (testo di Raimondo Moncada, musica di Andrea Montana).
Nel 2003, con la compagnia Accademia Teatrale di Sicilia, ha partecipato alla conquista del primo premio al concorso nazionale di Arte Drammatica di Pesaro con la commedia il “Berretto a Sonagli” di Pirandello, impersonando il Delegato Spanò.  
Nel gennaio 2008, con la canzone Libertà ha vinto il terzo premio della sesta edizione del concorso regionale di poesia e canzoni siciliane “Il Paladino” promosso dall’Association Européen Des Cheminots.
Il suo racconto Il Caffè dello Sport nel 2008 è risultato tra le opere finaliste della settima edizione del concorso nazionale di narrativa “Moak Caffè Letterario”.
Nel novembre del 2008, ha vinto il terzo premio al concorso nazionale di poesia “Giuseppe Ganduscio” indetto dall’Auser di Ribera con La voce che conquista.
Nel novembre del 2012, con il racconto Il miracolo ha vinto il primo premio del concorso nazionale di Letteratura “Ignazio Russo” sezione Satira
Nell'ottobre 2013 è risultato tra i dieci finalisti della prima edizione del concorso "Il tuo racconto per Malgrado tutto" con l'opera Il pastore tedesco.
Nel dicembre del 2013, ha ricevuto la menzione d'onore al primo concorso internazionale di poesia e letteratura "Città di Borgetto" per la poesia Voglio un lavoro.

Il 10 maggio 2015, festa della mamma, ha avuto assegnato il terzo premio del concorso "Il tuo racconto per Malgrado Tutto" per il testo La torta la vuole come dice lei. Il 27 settembre 2015 ad Alessandria della Rocca ha ricevuto il secondo premio del concorso letterario "Kaos dei Monti Sicani" per il racconto Morire d'odio
Nel novembre del 2016, ha avuto assegnato il terzo premio al concorso letterario "Vincenzo Licata" con il racconto Il bambino del 25 aprile.  
Nel maggio del 2017, ha avuto assegnato il premio internazionale "Navarro" per il libro Il partigiano bambino - la storia di Gildo Moncada 
Nell'ottobre del 2017, ha avuto attribuito il premio di Scrittura del Lions Club di Agrigento sempre per Il Partigiano bambino. 
Nel 2018, sempre per il libro Il Partigiano bambino ha avuto attribuito il premio speciale per la narrativa "Ignazio Buttitta" promosso dal centro culturale "Renato Guttuso" di Favara. 
Nel 2019, è tra gli insigniti del premio "Teleacras-Punto Fermo" per la narrativa umoristica e satirica. 

martedì 27 novembre 2012

Il primo premio di Moncada sul Giornale di Sicilia



“Un premio per Raimondo Moncada” titola il Giornale di Sicilia nella edizione di oggi del quotidiano cartaceo. Il Giornale di Sicilia dà un bel risalto all’assegnazione a Raimondo Moncada del primo premio della sezione satira del concorso nazionale di letteratura “Ignazio Russo” 2012.
Lo scrittore agrigentino ha vinto con il racconto umoristico “Il miracolo”, ritenuto dalla giuria il più divertente e originale tra le opere in gara. 
Il premio è stato promosso dalla casa editrice Aulino di Sciacca. La cerimonia si è svolta lo scorso 24 novembre nella sala convegni dell'ex chiesa Santa Margherita di Sciacca. 

domenica 25 novembre 2012

"Il Miracolo" di Raimondo Moncada vince il Premio "Russo" sezione satira


“Il miracolo” ha fatto il miracolo. "Il miracolo" è il titolo del racconto dello scrittore umorista Raimondo Moncada che ha vinto il Primo Premio del concorso letterario nazionale “Ignazio Russo”. Il Premio è stato promosso dalla Casa Editrice Gianmarco Aulino Editore per rendere omaggio alla figura e all’opera del poeta saccense Ignazio Russo.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera, sabato 24 novembre 2012, nell’ex chiesa Santa Margherita di Sciacca, alla presenza di un numeroso pubblico e delle autorità cittadine. A presentare la serata i giornalisti Massimo D’Antoni e Giusy Di Giovanna.
“Il miracolo” di Raimondo Moncada racconta la storia di una coppia i giovani siciliani, Rosalia e Totu, che non riescono ad avere figli. Si rivolgono a tutti gli specialisti di questo mondo, spendono un sacco di soldi in cure e contro cure, si imbottiscono di supposte, sciroppi, flebo, iniezioni, caramelle, ma niente. L'ultimo ginecologo luminare,un certo dottor Tromballei, nonostante gli attestati di scienza luminare appesi pure sul pavimento, non riesce nello scopo. Alla fine, Rosalia viene consigliata da un'amica, Crocifissa, a rivolgersi a un santone, un certo Bonafede. "In un colpo ti risolve il problema".
Una divertente, surreale, scoppiettante, storia siciliana ambientata nel paese di Giarenti.


Ecco la motivazione della giuria che ha insignito "Il miracolo" del primo premio della sezione satira del "Russo": "Tipico racconto fra il surreale e il ridicolo di una situazione a cui al Sud tante volte non ci si vuole rimettere, affrontato con leggerezza di stile e con crudezza di satira".

Nel corso degli anni, Raimondo Moncada ha scritto commedie, romanzi, racconti, saggi umoristici, sceneggiature, poesie, canzoni. E tante cartoline illustrate dall’Italia e dall’estero. Per il teatro, ha già scritto tre opere satiriche: “Odissea: Ulissi, i froci e nà troia” (nel 2003), "Il peccato di Eva" (nel 2004), "Romeo e Crocetta" (nel 2012).
Nel marzo del 2009, ha pubblicato il saggio umoristico dal titolo “Ti tocca anche se ti tocchi”, con la Csa Editrice . Ispirandosi al fortunato libro "Ti tocca anche se ti tocchi", ha scritto il soggetto e la sceneggiatura del film “Babbaluci” di cui ha curato anche la regia. Nel 2011, ha scritto e diretto il cortometraggio umoristico "L'arma più efficace" contro la cultura mafiosa. Nell'agosto del 2012, l'uscita del libro "Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas".


giovedì 22 novembre 2012

Bue e asinello, lavoreranno come muli dopo 2012 anni di onorata carriera


Sono disperati. Buoi e asini, ed i loro padroni, si erano già fatti quattro conti per questo fine anno, dopo un 2012 difficile a lavorare come muli. D’un tratto si sono visti togliere la possibilità di lavorare, di arrotondare con le festività natalizie. Sono state disdette tutte le ordinazioni dopo che papa Joseph Ratzinger col suo ultimo libro, “L'infanzia di Gesù", ha rivelato che il bue e l’asinello non c’entrano nulla col presepe.
Peggio di una fucilata!
Gli organizzatori dei presepi viventi si sono già affrettati a stracciare i contratti con gli animali ed i loro padroni che così rimarranno disoccupati dopo duemila e dodici anni di onorata carriera. Saranno costretti ora a lavorare come muli tutto l’anno e per gli anni a venire. 
Saranno buona carne da macello. 
C'è un altro fronte caldissimo. I costruttori e i venditori di statuine da presepe statico vogliono chiedere i danni. Chi segue alla lettera la parola del pontefice vorrà costruirsi a casa il presepe senza più la presenza non gradita del bue e l’asinello. Come ogni anno i negozi e le bancarelle, già a fine novembre, sono stracolmi di statuine di buoi e asinelli di tutte le fogge e di tutti i materiali che nessuno comprerà per fede ma anche per risparmiare. Prima ci volevano cinque statuine per un presepe essenziale, senza pastorelli. Adesso ne basteranno solo tre. Una sorta di spending review alle tradizioni religiose.
C'è da chiedersi: Che fine faranno i buoi e gli asinelli costruiti e invenduti? E che fine faranno quelli già posseduti e divenuti inutili? 

martedì 13 novembre 2012

Il dubbio della mano

Uno dei momenti più intensamente emozionanti vissuti da un fortunato pubblico al Museo Etnoantropologico di Calamonaci, dove lo scorso sabato è stato presentato il libro umoristico "Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas".
La foto ferma l'emozione e la drammaticità del passaggio narrativo in un reading unico al mondo.
L'autore, Raimondo Moncada, guarda fisso una mano e si chiede a chi appartenga.
Mai nessuno aveva osato tanto nel corso di una rappresentazione pubblica. Raimondo Moncada ha potuto riscuotendo il gradimento di spettatori rimasti con la bocca aperta. Shakespeare non riuscì ad arrivare a tanto con Amleto.

mercoledì 7 novembre 2012

Sedatio concupiscentiae, oltre il profumo della sarda


Matrimoni rotti senza sedatio concupiscentiae. Una donna è stata condannata in ossequio a tale sacro principio. La sedatio concupiscentiae è un fondamento nella vita di coppia. Senza si scoppia. Lo ha stabilito la Cassazione con una sentenza scritta in latino. Il verdetto è un monito e detta una linea di condotta. Se la donna rifiuta le avances del marito, se la donna per sette lunghi anni fa dormire il marito nella stanza attigua a quella matrimoniale, se la donna per sette lunghi anni passa davanti la stanza solitaria del marito tutta profumata e svestita di pizzo, se la donna fa sballare i livelli ormonali del marito, se la donna in tempo di guerra fa solo vedere e al massimo odorare la sarda al marito senza andare oltre, il matrimonio si rompe e non solo il matrimonio. La Cassazione ha affermato che in situazioni di sedatio concupiscentiae, scatta la separazione della coppia con addebito sulle spalle di chi respinge il compagno o la compagna o di chi ne fa le veci.    
Dicono i giudici della Suprema Corte: “Il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge, poiché, provocando frustrazione e disagio e, non di rado, irreversibili danni sul piano dell'equilibrio psicofisico, costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner, configura e integra violazione dell'inderogabile dovere di assistenza morale che ricomprende tutti gli aspetti di sostegno nei quali si estrinseca la comunione coniugale".
La sentenza ribadisce poi come un comportamento simile non può ''in alcun modo essere giustificato'' e ''legittima pienamente l'addebitamento della separazione, in quanto rende impossibile al coniuge il soddisfacimento delle proprie esigenze affettive e sessuali e impedisce l'esplicarsi della comunione di vita nel suo profondo significato''.

Pubblicità: La donna che amò ad libitum, ubi et orbi nel libro “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.  

La foto è stata tratta da internet e considerata di dominio pubblico. A richiesta non abbiamo alcuna difficoltà a rimuoverla. 

domenica 4 novembre 2012

Elezioni in America, primo exit pool decreta vincitore


È il primo exit poll. E come primo exit poll è infallibile. L’attendevano con ansia sia negli Usa che nel resto del mondo. Non poteva essere che così. Le elezioni americane tengono col fiato sospeso tutti e tutti aspettavano con una certa apprensione la pubblicazione della primissima classifica tra i contendenti alla carica di presidente degli Stati Uniti d’America.
Eccolo allora l’exit poll. Tenetevi forte. I primi due in testa, per un testa a testa dopo i faccia a faccia, sono Barack Obama e Mitt Romney. Indietro si piazzano Giancarlo Cancelleri col 47 per cento delle preferenze, seguito da Nello Musumeci col 43 per cento,  Rosario Crocetta col 41 per cento e via via tutti gli altri candidati.
L’exit poll è stato realizzato a Palermo all’uscita da casa per lo shopping domenicale e prima della partita di calcio dei rosanero contro la Roma.
Con questo straordinario ed infallibile exit poll, non c’è dunque bisogno dello scrutinio ufficiale. Non c’è bisogno di attendere i risultati delle sezioni, seggio per seggio, con tutta la estenuante lentezza con cui i dati ufficiali arrivano. Ore di attesa, un’ansia che si accresce minuto per minuto col cuore che depotenzia il cemento della cassa toracica.
C’è ancora chi non lo vuol capire. Con un exit poll hai subito il responso e puoi fare subito i titoli sui giornali e puoi avere l’argomento di discussione nei programmi di approfondimento radio-televisivo e sui social network. Con il primo exit poll puoi avere i primi trombati eccellenti e le prime dimissioni dei segretari di partito usciti sconfitti.
Se i risultati ufficiali dovessero sovvertire il risultato dell’exit poll è chiaro ed evidente che siamo in presenza di brogli da condannare, denunciare e rifiutare. 

Pubblicità: Negli Stati Uniti d'America, in questo periodo di elezioni presidenziali, i piccoli e i grandi elettori leggono "Dal Partenone di Atene al Putthanane di Akràgas". 


La foto del post è stata tratta da Internet e considerata di pubblico dominio. Ma la possiamo rimuovere in qualsiasi momento e rimanere senza candidati presidenti. 
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