martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale a tutti, ai buoni cattivi e ai cattivi buoni


A Natale si diventa buoni. Anche il cattivo diventa buono. Il cattivo che ha un cuore di pietra. Ed il buono diventa più buono con il rischio di superare il limite della bontà e di diventare cattivo.
A forza di essere troppo buono, i cattivi non buoni approfittano della bontà del buono. E lui, il buono non cattivo, diventa cattivo per difendersi dal buono, esce le unghia e si difende con la cattiveria necessaria per non soccombere all’antica legge di natura.
Ma il buono può diventare cattivo di fronte al cattivo che non vuole diventare buono. Il buono arriva pure ad arrabbiarsi: “Ma perché non capisci che è importante essere buoni, fare del bene, essere solidali, dare agli altri tutto quello che hai?”.
Se il buono ha in mano il potere, qualsiasi tipo di potere, può diventare pure violento, con la forza della bontà può costringere il cattivo a diventare buono, ad essere altruista, a dare tutti i propri risparmi a lui, al buono, che poi penserà come distribuire le ricchezze al popolo bisognoso. La bontà d’animo è una delle forze più potenti della natura. Ma quando la bontà diventa cattiveria, porta i cattivi ad essere più cattivi e a utilizzare il proprio cuore di pietra come pietra, sempre per l’antica legge di natura.
Buon Natale a tutti, ai buoni buoni, ai buoni cattivi, ai cattivi cattivi e ai cattivi buoni.
Che la pura bontà ci conquisti con naturalezza, che l’altruismo sia sincero, che il sentimento di amicizia ci invada e ci persuada, che la cattiveria scompaia dalla faccia della terra e dell’altro lato della medaglia.  

domenica 23 dicembre 2012

Kafka e la scrittura: "Il libro è come un'ascia"

"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi". Per la serie: le grandi citazioni. A pronunciare questa bellissima frase è Franz Kafka. 
Lo scrittore boemo ha le idee chiare sulla funzione della scrittura. Il libro deve colpire, deve destare interesse, deve essere utile, deve spaccare. In caso contrario, meglio non scrivere, non pubblicare, non farsi leggere. 

Il Putthanone di Akràgas fa ridere il teatro di Siculiana

Show tra le risate di Raimondo Moncada durante la presentazione del suo “Putthanone di Akràgas" alla fiera letteraria “Siculiana tra le righe, un libro fra le mani”. Invitato a un confronto tra scrittori siculo-siciliani, Raimondo Moncada ha fatto ridere gli stessi scrittori con cui si è confrontato, gli editori e il pubblico presente al teatro del Centro Sociale dove si sono svolte le iniziative legate alla terza edizione del Premio Letterario “Torre dell'Orologio”.
Durante la manifestazione, si sono svolti incontri e dibattiti sulla scrittura, l’editoria e l’attualità. Nella giornata conclusiva, domenica, si è tenuto un interessante confronto tra Giacomo Pilati (autore del libro “Sulla punta del mare”) Ettore Zanca (co-curatore con Daniela Gambino del volume “Vent'anni”), Giovanni Ciancimino (autore del romanzo "La sedia colorata") e Raimondo Moncada con l'opera “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.
L’incontro è stato coordinato dal direttore di Fattitaliani Giovanni Zambito.
Ecco il video non autorizzato, ma accettato e gradito, della performance di Raimondo Moncada che, con la consueta solenne scientifica serietà, ha parlato del suo ultimo libro umoristico “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas” leggendone un brano tra le risate del pubblico.


lunedì 17 dicembre 2012

Il Putthanone di Akràgas conquista Siculiana dopo Licata, Calamonaci e Sciacca


Il Putthanone di Akràgas alla Fiera del Libro di Siculiana, dopo avere conquistato i cuori di Licata, Calamonaci e Sciacca. Chi ha sentito a teatro la sua storia se ne è innamorato all'istante ed è scattata l’attrazione fisica e la corsa al libro.
A raccontare la vita, la sorte e i miracoli della Dea Giumenta, è stato lo scrittore Raimondo Moncada autore del libro umoristico “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”. La presentazione dell’opera ha suscitato grandi consensi tra il pubblico presente al Centro Sociale dove per tre giorni, dal 14 al 16 dicembre, si è svolta la terza edizione di “Siculiana tra le righe, un libro tra le mani”. L’apprezzata iniziativa del Comune, unica in provincia di Agrigento con 40 editori presenti, si è conclusa ieri sera con la premiazione dello scrittore Manlio Bellomo, vincitore del concorso letterario “Torre dell’Orologio”, presieduto da Simonetta Agnello Hornby.
L’evento è stato fortemente voluto dal sindaco Mariella Bruno e dal vicesindaco, assessore alla Cultura e scrittore Giuseppe Zambito. Un’occasione di incontro, confronto e crescita.
Ieri mattina, ultima giornata, il botto: la presentazione del libro “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”. L'ultima opera di Raimondo Moncada è stata proposta al pubblico durante un incontro con Giacomo Pilati, Ettore Zanca e Giovanni Ciancimino, coordinato dal giornalista e direttore della testata Fattiitaliani Gianni Zambito. Molto apprezzato l’umorismo del  Putthanone di Akràgas e l’ironia spiazzante del suo autore e scopritore. Sulla bacheca Facebook di Raimondo Moncadalo scrittore Giuseppe Zambito: “Sei stato davvero grande: esilarante!”
Il Putthanone di Akràgas miete ovunque successi di pubblico e di critica e chissà se non arrivi anche una meritata cittadinanza onoraria da parte delle istituzioni pubbliche a suggello del gradimento unanime riscontrato in ogni dove! 

martedì 4 dicembre 2012

La vita su Marte esiste, ecco le prime foto


La vita su Marte esiste. Ci sono le prove. Ci sono le foto. Ecco le prime, eccezionali, immagini trasmesse da Curiosity, il robot spaziale che la Nasa ha sparato sul pianeta rosso per scoprire i progenitori della vita.
Si tratta di una scoperta che non ha precedenti, in un primo momento annunciata e poi subito smentita. Ma siamo riusciti a intercettare le immagini - che vi mostriamo in esclusiva interplanetaria - che Curiosity ha inviato sulla Terra per le opportune elaborazioni scientifiche.  
Come si nota nella terza foto, il primo ingrandimento nel cerchio in alto ci mostra il particolare di una figura che, con un po’ di fantasia, ci ricorda un umanoide in giacca e cravatta. Nel cerchio in basso, invece, viene ingrandito un oggetto di forma rettangolare con dei disegni colorati e censurati con delle stellette.  
Da approfondimenti scientifici tuttora in corso, pare che la figura in alto sia nientemeno che un avo marziano dello scrittore Raimondo Moncada (la somiglianza a guardare bene è clamorosa) e che l’oggetto in basso non sia altro che il progenitore dello storico capolavoro ellenico “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas” (le figure ignude raffigurate ricordano molto la copertina). 
Se queste fantasiose ricostruzioni fossero confermate, si tratterebbe di una scoperta storica che resetterebbe in un colpo il millenario sapere degli uomini e farebbe riscrivere tutti i libri dello scibile per la felicità degli editori in crisi. 
Come un giorno ha scritto Raimondo Moncada nel proprio profilo Facebook in un momento di bruciante illuminazione ermetico-incomprensibile: "Ci sono scoperte che cambiano la storia, così come ci sono storie che cambiano le scoperte". 
Straordinario! 
Curiosity ha usato l’intera gamma dei potenti strumenti di cui è stato superdotato per esaminare il suolo marziano. Lo strumento  Apxs e la telecamera Macli hanno già da subito confermato la presenza di elementi umani e cartacei, il cui aspetto strutturale è simile a quello trovato in altri siti da altri strumenti della Nasa, Pathfinder, Spirit e Opportunity.
Quanto riportato è la lampante dimostrazione di come l'immaginazione superi la fantasia e la fantasia superi la realtà. Gli amici marziani ci hanno fatto sapere che, col caldo di Marte e con assenza di acqua, tutto è possibile. 

Foto intercettate su internet e considerate di dominio pubblico. Le immagini, a richiesta, si possono rimuovere dal sito. 

sabato 1 dicembre 2012

Caso Putthanones, il settimanale Centonove gli dedica una pagina


Dall’antica Akràgas con humour”. È il titolo che si spara il settimanale di politica, cultura ed economia “Centonove”. Il giornale dedica un paginone all’ultimo libro umoristico di Raimondo Moncada “Dal Partenone diAtene al Putthanone di Akràgas” nel numero n. 45, uscito in tutta la Sicilia il 30 novembre 2012. 
Che onore! Che riconoscimento!
Il pezzo è a firma della giornalista Maria Tiziana Sidoti. 
Su Centonove esce un divertente quadretto. Si dà conto del tour di presentazioni che ha già visto il libro proposto al pubblico di Licata e di Calamonaci, con prossime presentazioni programmate a metà dicembre a Sciacca e a Siculiana. Si parla del primo premio della sezione Satira del Concorso nazionale di Letteratura “Ignazio Russo” attribuito il 24 novembre a Raimondo Moncada. Si parla delle origini del libro, dei suoi forti richiami all’attualità, di come si sia arrivati alla scoperta della dea Giumenta nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento. 
Una intervista a cuore aperto, sanguinante di piacere, tutta da leggere e da godere, a partire dal titolo e dal sottotitolo: “Ecco come l’archeologia diventa ‘fantastica’ per svelare vizi e debolezze di ieri e di oggi”.  
Comprate Centonove, sfogliate il giornale e andate a pagina 39, nella rubrica “Poster Libri”. 
Buona lettura e buon divertimento! E mi raccomando, comprate anche il libro, sia in formato ebook che in quello cartaceo. La storia è uno spasso!

mercoledì 28 novembre 2012

Premi e riconoscimenti a Raimondo Moncada

Raimondo Moncada ha avuto negli anni diversi riconoscimenti per la sua attività artistica. 

Nel 1998, con L’invincibile Akragas ha vinto il concorso “Un inno per l’Akragas” indetto dall’A.S. Akragas (testo di Raimondo Moncada, musica di Andrea Montana).
Nel 2003, con la compagnia Accademia Teatrale di Sicilia, ha partecipato alla conquista del primo premio al concorso nazionale di Arte Drammatica di Pesaro con la commedia il “Berretto a Sonagli” di Pirandello, impersonando il Delegato Spanò.  
Nel gennaio 2008, con la canzone Libertà ha vinto il terzo premio della sesta edizione del concorso regionale di poesia e canzoni siciliane “Il Paladino” promosso dall’Association Européen Des Cheminots.
Il suo racconto Il Caffè dello Sport nel 2008 è risultato tra le opere finaliste della settima edizione del concorso nazionale di narrativa “Moak Caffè Letterario”.
Nel novembre del 2008, ha vinto il terzo premio al concorso nazionale di poesia “Giuseppe Ganduscio” indetto dall’Auser di Ribera con La voce che conquista.
Nel novembre del 2012, con il racconto Il miracolo ha vinto il primo premio del concorso nazionale di Letteratura “Ignazio Russo” sezione Satira
Nell'ottobre 2013 è risultato tra i dieci finalisti della prima edizione del concorso "Il tuo racconto per Malgrado tutto" con l'opera Il pastore tedesco.
Nel dicembre del 2013, ha ricevuto la menzione d'onore al primo concorso internazionale di poesia e letteratura "Città di Borgetto" per la poesia Voglio un lavoro.

Il 10 maggio 2015, festa della mamma, ha avuto assegnato il terzo premio del concorso "Il tuo racconto per Malgrado Tutto" per il testo La torta la vuole come dice lei. Il 27 settembre 2015 ad Alessandria della Rocca ha ricevuto il secondo premio del concorso letterario "Kaos dei Monti Sicani" per il racconto Morire d'odio
Nel novembre del 2016, ha avuto assegnato il terzo premio al concorso letterario "Vincenzo Licata" con il racconto Il bambino del 25 aprile.  
Nel maggio del 2017, ha avuto assegnato il premio internazionale "Navarro" per il libro Il partigiano bambino - la storia di Gildo Moncada 
Nell'ottobre del 2017, ha avuto attribuito il premio di Scrittura del Lions Club di Agrigento sempre per Il Partigiano bambino. 
Nel 2018, sempre per il libro Il Partigiano bambino ha avuto attribuito il premio speciale per la narrativa "Ignazio Buttitta" promosso dal centro culturale "Renato Guttuso" di Favara. 
Nel 2019, è tra gli insigniti del premio "Teleacras-Punto Fermo" per la narrativa umoristica e satirica. 

martedì 27 novembre 2012

Il primo premio di Moncada sul Giornale di Sicilia



“Un premio per Raimondo Moncada” titola il Giornale di Sicilia nella edizione di oggi del quotidiano cartaceo. Il Giornale di Sicilia dà un bel risalto all’assegnazione a Raimondo Moncada del primo premio della sezione satira del concorso nazionale di letteratura “Ignazio Russo” 2012.
Lo scrittore agrigentino ha vinto con il racconto umoristico “Il miracolo”, ritenuto dalla giuria il più divertente e originale tra le opere in gara. 
Il premio è stato promosso dalla casa editrice Aulino di Sciacca. La cerimonia si è svolta lo scorso 24 novembre nella sala convegni dell'ex chiesa Santa Margherita di Sciacca. 

domenica 25 novembre 2012

"Il Miracolo" di Raimondo Moncada vince il Premio "Russo" sezione satira


“Il miracolo” ha fatto il miracolo. "Il miracolo" è il titolo del racconto dello scrittore umorista Raimondo Moncada che ha vinto il Primo Premio del concorso letterario nazionale “Ignazio Russo”. Il Premio è stato promosso dalla Casa Editrice Gianmarco Aulino Editore per rendere omaggio alla figura e all’opera del poeta saccense Ignazio Russo.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera, sabato 24 novembre 2012, nell’ex chiesa Santa Margherita di Sciacca, alla presenza di un numeroso pubblico e delle autorità cittadine. A presentare la serata i giornalisti Massimo D’Antoni e Giusy Di Giovanna.
“Il miracolo” di Raimondo Moncada racconta la storia di una coppia i giovani siciliani, Rosalia e Totu, che non riescono ad avere figli. Si rivolgono a tutti gli specialisti di questo mondo, spendono un sacco di soldi in cure e contro cure, si imbottiscono di supposte, sciroppi, flebo, iniezioni, caramelle, ma niente. L'ultimo ginecologo luminare,un certo dottor Tromballei, nonostante gli attestati di scienza luminare appesi pure sul pavimento, non riesce nello scopo. Alla fine, Rosalia viene consigliata da un'amica, Crocifissa, a rivolgersi a un santone, un certo Bonafede. "In un colpo ti risolve il problema".
Una divertente, surreale, scoppiettante, storia siciliana ambientata nel paese di Giarenti.


Ecco la motivazione della giuria che ha insignito "Il miracolo" del primo premio della sezione satira del "Russo": "Tipico racconto fra il surreale e il ridicolo di una situazione a cui al Sud tante volte non ci si vuole rimettere, affrontato con leggerezza di stile e con crudezza di satira".

Nel corso degli anni, Raimondo Moncada ha scritto commedie, romanzi, racconti, saggi umoristici, sceneggiature, poesie, canzoni. E tante cartoline illustrate dall’Italia e dall’estero. Per il teatro, ha già scritto tre opere satiriche: “Odissea: Ulissi, i froci e nà troia” (nel 2003), "Il peccato di Eva" (nel 2004), "Romeo e Crocetta" (nel 2012).
Nel marzo del 2009, ha pubblicato il saggio umoristico dal titolo “Ti tocca anche se ti tocchi”, con la Csa Editrice . Ispirandosi al fortunato libro "Ti tocca anche se ti tocchi", ha scritto il soggetto e la sceneggiatura del film “Babbaluci” di cui ha curato anche la regia. Nel 2011, ha scritto e diretto il cortometraggio umoristico "L'arma più efficace" contro la cultura mafiosa. Nell'agosto del 2012, l'uscita del libro "Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas".


giovedì 22 novembre 2012

Bue e asinello, lavoreranno come muli dopo 2012 anni di onorata carriera


Sono disperati. Buoi e asini, ed i loro padroni, si erano già fatti quattro conti per questo fine anno, dopo un 2012 difficile a lavorare come muli. D’un tratto si sono visti togliere la possibilità di lavorare, di arrotondare con le festività natalizie. Sono state disdette tutte le ordinazioni dopo che papa Joseph Ratzinger col suo ultimo libro, “L'infanzia di Gesù", ha rivelato che il bue e l’asinello non c’entrano nulla col presepe.
Peggio di una fucilata!
Gli organizzatori dei presepi viventi si sono già affrettati a stracciare i contratti con gli animali ed i loro padroni che così rimarranno disoccupati dopo duemila e dodici anni di onorata carriera. Saranno costretti ora a lavorare come muli tutto l’anno e per gli anni a venire. 
Saranno buona carne da macello. 
C'è un altro fronte caldissimo. I costruttori e i venditori di statuine da presepe statico vogliono chiedere i danni. Chi segue alla lettera la parola del pontefice vorrà costruirsi a casa il presepe senza più la presenza non gradita del bue e l’asinello. Come ogni anno i negozi e le bancarelle, già a fine novembre, sono stracolmi di statuine di buoi e asinelli di tutte le fogge e di tutti i materiali che nessuno comprerà per fede ma anche per risparmiare. Prima ci volevano cinque statuine per un presepe essenziale, senza pastorelli. Adesso ne basteranno solo tre. Una sorta di spending review alle tradizioni religiose.
C'è da chiedersi: Che fine faranno i buoi e gli asinelli costruiti e invenduti? E che fine faranno quelli già posseduti e divenuti inutili? 

martedì 13 novembre 2012

Il dubbio della mano

Uno dei momenti più intensamente emozionanti vissuti da un fortunato pubblico al Museo Etnoantropologico di Calamonaci, dove lo scorso sabato è stato presentato il libro umoristico "Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas".
La foto ferma l'emozione e la drammaticità del passaggio narrativo in un reading unico al mondo.
L'autore, Raimondo Moncada, guarda fisso una mano e si chiede a chi appartenga.
Mai nessuno aveva osato tanto nel corso di una rappresentazione pubblica. Raimondo Moncada ha potuto riscuotendo il gradimento di spettatori rimasti con la bocca aperta. Shakespeare non riuscì ad arrivare a tanto con Amleto.

mercoledì 7 novembre 2012

Sedatio concupiscentiae, oltre il profumo della sarda


Matrimoni rotti senza sedatio concupiscentiae. Una donna è stata condannata in ossequio a tale sacro principio. La sedatio concupiscentiae è un fondamento nella vita di coppia. Senza si scoppia. Lo ha stabilito la Cassazione con una sentenza scritta in latino. Il verdetto è un monito e detta una linea di condotta. Se la donna rifiuta le avances del marito, se la donna per sette lunghi anni fa dormire il marito nella stanza attigua a quella matrimoniale, se la donna per sette lunghi anni passa davanti la stanza solitaria del marito tutta profumata e svestita di pizzo, se la donna fa sballare i livelli ormonali del marito, se la donna in tempo di guerra fa solo vedere e al massimo odorare la sarda al marito senza andare oltre, il matrimonio si rompe e non solo il matrimonio. La Cassazione ha affermato che in situazioni di sedatio concupiscentiae, scatta la separazione della coppia con addebito sulle spalle di chi respinge il compagno o la compagna o di chi ne fa le veci.    
Dicono i giudici della Suprema Corte: “Il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge, poiché, provocando frustrazione e disagio e, non di rado, irreversibili danni sul piano dell'equilibrio psicofisico, costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner, configura e integra violazione dell'inderogabile dovere di assistenza morale che ricomprende tutti gli aspetti di sostegno nei quali si estrinseca la comunione coniugale".
La sentenza ribadisce poi come un comportamento simile non può ''in alcun modo essere giustificato'' e ''legittima pienamente l'addebitamento della separazione, in quanto rende impossibile al coniuge il soddisfacimento delle proprie esigenze affettive e sessuali e impedisce l'esplicarsi della comunione di vita nel suo profondo significato''.

Pubblicità: La donna che amò ad libitum, ubi et orbi nel libro “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”.  

La foto è stata tratta da internet e considerata di dominio pubblico. A richiesta non abbiamo alcuna difficoltà a rimuoverla. 
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