lunedì 30 maggio 2011

La lettera di Woody Allen



Ho scritto a Woody Allen. Una lunga lettera. Una bella lettera. L'ho scritta con le mie mani, vergandola di emozioni covate da una vita. Sono rimasto in trepidante attesa per ore, per giorni, per settimane. La risposta, finalmente, come sperato, è arrivata. E' arrivata a me, in persona. Woody mi ha risposto. Sì, proprio. Lui, Woody Allen, il mito, mi ha risposto! Incredibile! Da non crederci! Una risposta lapidaria ma chiara, inequivocabile. Mi ha detto: "Cu sì?"
E' indescrivibile quello che ho provato. L'animo mi si è rivoltato. Woody mi ha risposto in siciliano: "Cu sì?" Cioè chi sei? E' evidente l'intento. Ha voluto chiedermi del mio essere, della mia essenza, della mia intimità. Tutto ciò rimarrà nella storia. Woody Allen in persona, o chi per lui, che trova il tempo di abbandonare libri e film per rispondere a un umile siculo siciliano, indigeno del cuore della sicula Sicilia! Un sogno! Davvero un sogno!

Letture libiche a prova di bomba



La Nato lo bombarda? Lui, il rais, Muhammar Gheddafi, legge e ride! Il colonnello non è affatto scomparso dalla Libia. Evade con la lettura umoristica. La foto che vi mostriamo rappresenta uno straordinario documento. Ci fa vedere un colonnello con gli occhiali inforcati, comodo, che ostenta tranquillità e sicurezza, intento a leggere a voce alta un libro, a farsi quattro risate sotto i baffi e a registrarsi a microfoni aperti per poi risentirsi in cuffia la sera con l'i-pod. Ma come gli aerei della Nato è da settimane che lo braccano in soccorso degli insorti e della popolazione civile, che gli bombardano il quartier generale, che fanno terra bruciata attorno alla sua residenza-comando di Tripoli e lui legge? Ma che legge poi? In mano, si nota, ha il libro dello scrittore mediterraneo Raimondo Moncada "Ti tocca anche se ti tocchi" nella traduzione libica della Csa Editrice. Il rais è così concentrato nella lettura che neanche i bombardamenti sente. E' imperturbabile. Neanche si alza dal suo cuscino, nella sua tenda-bunker, impenetrabile pure ai missili intelligenti di ultima generazione dell'Alleanza Atlantica. Il colonnello sembra sordo. Il boato delle bombe da un orecchio gli entra e dall'altro gli esce. E' troppo concentrato. Colpa, a quanto pare, del libro che sta leggendo. Lo distrae, lo fa evadere e lo fa divertire. Esperti militari e 007 di tutto il mondo stanno studiando l'ambiente raffigurato nella foto e anche il labiale di Gheddafi che non si mostra per niente preoccupato dagli attacchi che gli arrivano da terra e dai cieli e che sembrerebbe anzi dire: E' perché mi debbo preoccupare? Tanto prima o poi tocca a tutti!

Tratto dal blog umoristico di iliubo

sabato 14 maggio 2011

Il Salone del libro che si Tocca



Ci siamo anche noi alla ventiquattresima edizione della prestigiosa Fiera del Libro di Torino. Tra i volumi in bella esposizione c’è ancora una volta il saggio umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada, nella sua terza e richiesta edizione. Fino a lunedì 16, ogni giorno, è possibile recarsi al Lingotto Fiere per un bagno di cultura e di risate.

Per trovare, toccare, sfogliare, leggere, rubare con gli occhi il contenuto di “Ti tocca anche se ti tocchi” dovete recarvi nello stand di "Piazza Italia"
nel Padiglione 1 - E44 F43 area CSA Editrice. Oppure presso lo stand della Regione Calabria nell’Oval – Padiglione Italia, stand X54 area CSA Editrice. Per l’attrazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dal primo giorno di apertura, si segnalano resse in Via Nizza 280. C’è chi fa a spintoni per toccarlo.

Il Salone è la più grande libreria della comunità italofona e dell’intera area culturale del Mediterraneo. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei grandi marchi e dove anche l’editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio. Un immenso scaffale nel quale il grande pubblico può incontrare il libro in tutte le sue forme. I titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, e-book, audiolibri, libri antichi, fumetti, multimedia.
Il Salone è anche un vivace festival internazionale della cultura, con un programma di oltre mille presentazioni editoriali, convegni, appuntamenti, dibattiti, spettacoli e più di 2.000 relatori e ospiti in cinque giorni. Premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, artisti. Lucide intelligenze del mondo contemporaneo, grandi interrogativi per comprendere le sfide della società in cui viviamo. Un confronto condotto sempre nello spirito del rispetto e del dialogo fra le culture e le idee degli altri.
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